Lavoro, Bersani apre a un cauto ottimismo

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha ieri partecipato alle celebrazioni per il centenario del Consorzio Cooperative Costruzioni che si sono svolte a Bologna. Prima di entrare, ai giornalisti che lo hanno incalzato sul tema delle liberalizzazioni: “Non si dica che tutti i partiti sono sul freno perché alcuni sono sull’acceleratore“, ha spiegato il democratico. Una risposta al monito lanciato dall’alleato Pier Ferdinando Casini, ospite anche lui dell’incontro bolognese, che ha ieri firmato un furente atto di accusa contro i partiti che sembrano benedire le “manovre” delle corporazioni. E sulla riforma del lavoro: “Sono più ottimista“, ha detto Bersani, che ha ribadito il suo no alla cancellazione dell‘articolo 18.

Bersani più ottimista sul lavoro – “Mi pare che in queste ultime 48 ore, sia da parte di tutti quelli che sono seduti al tavolo a cominciare dal governo, ma anche da parte dei commentatori autorevoli, si comincia a tornare ad una consapevolezza che il paese è nei guai e dobbiamo cercare un progetto comune“. A dirlo ieri, in occasione dei cento anni del CCC celebrati a Bologna, è stato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Il proseguimento del “negoziato” (tra governo e parti sociali) sulla riforma del lavoro e il recente faccia a faccia con il premier Mario Monti sembrano aver rincuorato il democratico, che ha precisato:”Io oggi sono più ottimista“.

Nessun problema nel Pd – E sui rumors relativi ai continui dissidi interni al suo partito: “Nel Pd – ha spiegato il segretario – c’è libertà di parola, è l’unico partito che ha presentato proposte precise in Parlamento sul lavoro. Quando arriveranno le norme del governo sapremo come confrontarle perché noi abbiamo le nostre proposte che non toccano l’articolo 18, ma riguardano la precarietà, gli ammortizzatori, gli incentivi per l’occupazione femminile“. Di più: “Di questo ci siamo ampiamente occupati negli organismi dirigenti nelle assemblee – ha insistito Bersani – Il punto è che ne discutiamo solo noi e per questo sembra sempre che noi abbiamo dei problemi“.

Maggioranza malferma – “Cancellare l’articolo 18 non esiste”, ha poi tagliato corto il leader dei democratici. “C’è da aggiustare la gestione, si può affrontare, ma non mettiamo al centro un tema che è al margine“. E sul finale, il segretario del Pd ha rivelato la “fragilità” dell’attuale maggioranza: “In questo Parlamento – ha osservato – non c’è una maggioranza politica, va cercata tutte le volte. C’è un impegno di forze che sostengono un governo di emergenza e transizione. Su ogni singolo provvedimento – ha ammesso Pier Luigi Bersani – bisogna fare la fatica di discutere un po’”.

Maria Saporito