Processo Mills: Berlusconi prosciolto, reato prescritto. E Gasparri rilancia la crociata anti pm

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:33

Niente sentenza nel merito per Silvio Berlusconi – L’ex premier è stato prosciolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari al processo Mills perché il reato si è estinto per intervenuta prescrizione. E’ questo il verdetto letto dai giudici milanesi dopo circa tre ore di camera di consiglio. Il caso giudiziario, durato dieci anni tra indagini, udienza preliminare e fase dibattimentale, e la presunta corruzione di Berlusconi all’avvocato inglese David Mills,  ‘comprato’ con 600 mila dollari, secondo l’accusa formulata dal pm Fabio De Pasquale, in cambio di dichiarazoni reticenti nei processi All Iberian e Tangenti alla Gdf avviati a Milano nella seconda meta’ degli anni ’90 nei confronti del Cavaliere – restano dunque avvolti nel mistero, senza la minima verità giudiziaria, neppure di primo grado.

Forse ricorso in appello – ”Una sentenza così la impugno tutta la vita” è stato il secco commento di Piero Longo, che con Niccolò Ghedini ha assistito l’ex presidente del Consiglio nei processi milanesi. Nessuna dichiarazione ufficiale è, invece, arrivata dalla Procura, ma pare che il pm sia pronto a presentare ricorso in appello. I giudici hanno, però, preso 90 giorni di tempo per depositare le motivazioni del loro verdetto. Un lasso di tempo particolarmente lungo che rende quasi impossibile all’accusa proporre ricorso in appello.

Esulta il Pdl – ”Oggi è una giornata importante – dichiara Sandro Bondi, coordinatore del Pdl – Una condanna che sembrava già scritta non è stata emessa, e i giudici hanno dato torto alle accuse e alle richieste del pubblico ministero. Vuol dire che permane un minimo di equilibrio fra l’accusa e la difesa, che, pur non evitando un lungo e inspiegabile accanimento contro una persona, pur tuttavia ha evitato una possibile conclusione che sarebbe stata assurda e inaccettabile, prima ancora che ingiusta”. Il presidente dei senatori pidiellini, Maurizio Gasparri, lancia addirittura una crociata per allontanare i magistrati che ”negano l’evidenza del diritto”. ”Quel che è grave è che ci siano magistrati che hanno negato l’evidenza sulla prescrizione – sottolinea – Questa gente deve essere allontanata dalla magistratura”. E annuncia che assumerà ”iniziative in tal senso perché è incompatibile con la certezza del diritto l’appartenenza alla magistratura di chi nega l’evidenza del diritto e del calendario. Allontanare questa gente è un dovere per garantire i principi della Costituzione. Ne faremo una crociata”. E ancora: il pm De Pasquale si è ”dimostrato inattendibile, non può continuare a fare il magistrato”.

 

Raffaele Emiliano

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