Droni invisibili ci controllano. Stati Uniti pronti per uso civile

Grande Fratello. «Un elicottero volava tra un tetto e l’altro, se ne stava librato per qualche istante come un moscone, e poi saettava con una curva in altra direzione. Era la squadra di polizia, che curiosava nelle finestre della gente». Così George Orwell, in “1984”, descrive una delle tante strategie di controllo del Grande Fratello. Una fantasia, reale più che mai oggi, con i droni americani.

Droni. I droni sono dei veicoli aerei senza pilota, manovrati a distanza.  Finora sono stati usati dagli USA, a scopo militare, per incursioni in Afghanistan e Iran . Qui, spesso, la popolazione civile ha subito le gravi conseguenze dell’uso non proprio “intelligente” di questi velivoli. Intanto, il presidente Obama ha firmato una nuova legge che ne permetterà, presto, anche un uso civile. Anche in Europa, si fa strada l’idea di un possibile uso dei droni come strumenti di controllo per Scotland Yard,  in occasione delle  Olimpiadi di Londra di quest’anno.

Sguardi invisibili. I droni sono più invisibili e invadenti della “polizia volante” di Orwell. Essi incarnano, in modo esemplare, il Panopticon come strategia di controllo nella società contemporanea, di cui parlava il filosofo Michelle Foucault. Si tratta di piccoli aerei silenziosi, pilotati a distanza, che volano ad alta quota divenendo così, impercettibili ad occhio nudo. Inoltre, gli scienziati stanno lavorando ad una nuova tipologia ultra-mini di droni: delle medesime dimensioni di uccelli e insetti,  ne dovrebbero replicare il volo. Questi aereomobili speciali sono muniti di telecamere ad infrarossi e, di conseguenza, sono capaci di vedere tutto, anche attraverso i muri.

Qube. Sul  sito della AeroVironment è pubblicizzato un prototipo di drone, chiamato Qube, che costerà circa 40 mila dollari. Si tratta di un mini-elicottero pilotato a distanza che, grazie alle sue dimensioni ridotte, può essere trasportato nel cofano di una qualsiasi macchina della polizia. Facile da montare, può essere messo in funzione in pochi secondi.

Privacy. I droni saranno usati allo scopo di sorvegliare la sicurezza dei cittadini. Tante voci si levano però, contro il potenziale uso abusivo dei piccoli aereomobili, uso che potrebbe costituire una seria minaccia per la privacy, andando a limitare i diritti dei cittadini.  Intanto, l’uso dei droni è già una realtà negli States dove, da tempo, vengono usati illegalmente da alcune polizie. Bisognerà dunque, fare i conti con questa nuova tecnologia cercando di sfruttarne i benefici e, al tempo stesso, di farne un uso disciplinato da regole dirette alla tutela della privacy.

Giovanna Fraccalvieri