Monetario: “moral suasion” su banche per partecipazione ai finanziamenti Bce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:36

Da Città del Messico, durante la sua partecipazione al G20, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha detto di aspettarsi una partecipazione significativa da parte delle banche italiane all’operazione di finanziamento della Bce. “A oggi l’opinione è che non ne servano altre. Bisognerà vedere come funzionerà questa operazione che viene, poi si vedrà”, ha dichiarato Visco, sottolineando che comunque si tratta di “qualcosa di eccezionale, transitorio”. Lapidario e meno evasivo sul futuro, invece, il banchiere centrale tedesco Jens Weidman, per il quale quella di mercoledì sarà la seconda e ultima operazione da parte di Francoforte.

Banche ed economia reale. Sempre al G20 di Città del Messico nel fine settimana, il numero uno della Bce Mario Draghi ha esortato le banche dell’eurozona a contribuire al rafforzamento della crescita, prestando la liquidità ottenuta a famiglie e imprese. Draghi ha spiegato che il finanziamento triennale di dicembre è stato utilizzato per coprire debito in scadenza, e che l’augurio ora è che le banche siano più inclini a utilizzare i fondi “per espandere il credito all’economia reale”. Per gli analisti le richieste di fondi da parte degli istituti di credito europei all’operazione della Bce dovrebbero attestarsi a 500 miliardi, vicino a quei 489 miliardi richiesti nella prima operazione di dicembre. Dai dati della stessa Bce, a gennaio s’è registrato un incremento record degli acquisti di titoli di Stato sia da parte delle banche italiane sia di quelle spagnole, a conferma di come il settore abbia spostato verso il segmento dei titoli governativi parte della liquidità ottenuta col finanziamento triennale di dicembre.

M.N.

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