“Omaggio a Lando Buzzanca”: Iris fa un tributo all’ironia sul maschio italico

Omaggio a Lando Buzzanca – Il Lando maschio ha avuto il pregio di scostarsi dalle sexy-commediole anni ’70 per diventare bandiera di un’ironia sui generis, quasi antropologica della sessualità tra uomo e donna. Quel machismo d’antan che si contrapponeva al dilagante femminismo. Un don Chisciotte contro i mulini del vanto. Lui stesso vanitoso, palermitano rampante, merlo o gallo che sia. Iris (canale del bouquet digitale Mediaset) dedica all’istrionismo di Lando Buzzanca un poker di film da collezione lungo una maratona in programma lunedì 27 febbraio a partire dalle ore 23.00.
Politica, impiegati e sesso – In “All’onorevole piacciono le donne” (1972) di Lucio Fulci il nostro interpreta un onorevole in preda alla foga sessuale fuori e dentro Montecitorio (non per niente all’epoca il film venne vietato ai minori di 18 anni per lo scandalo; oggi risulterebbe di sconcertante attualità). Il merlo maschio” (1971) di Pasquale Festa Campanile è probabilmente il film più popolare di Buzzanca: al fianco di Buzzanca si segnala l’esordio di rilievo di Laura Antonelli nei panni della moglie di un frustrato impiegato (Buzzanca) che sfoga le sue nevrosi esibendo le grazie della consorte.
Boom e matrimonio – E’ ambientato nell’Italia del post-boom “Il magnate” (1973) di Giovanni Grimaldi, nel quale l’attore palermitano è un ingegnere che finisce per “prestare” la moglie in cambio di un prestito di 500 milioni che potrebbe far compiere il grande salto alla coppia. “Il domestico” (1974) di Luigi Filippo D’Amico il nostro è il maggiordomo di una schiera di macchiette all’italiana che svariano dall’ingegnere sposato con una ex prostituta a un produttore cinematografico di pellicole neorealiste.
R. D. B.