Borse europee, prevista apertura in rialzo. Focus sull’asta p/t Bce

Le borse europee sono previste positive in apertura di contrattazioni. L’attesa per la nuova iniezione di liquidità nel sistema di domani con l’asta p/t a tre anni della Bce pone in secondo piano i timori legati all’impatto negativo della corsa dei prezzi del greggio sui bilanci societari e l’economia globale. Secondo gli spreadbetters finanziari l’indice Ftse della borsa di Londra è dato in crescita di 9-13 punti (+0,2%), il Dax tedesco dovrebbe partire tra invariato e in rialzo di 10 punti (+0,2%) e il Cac 40 di Parigi dovrebbe aprire con un incremento di 4-16 punti (+0,5%). Ieri l’indice Ftseurofirst 300 ha perso lo 0,31%, a 1.073,81 punti, in linea con l’andamento generale delle piazze del Vecchio Continente, mentre Wall Street, partita anch’essa con il segno meno, ha chiuso in recupero dopo i dati positivi sull’andamento del mercato immobiliare. Forti fibrillazioni degli spread dopo il rinvio delle decisioni sul fondo salva-Stati deciso al summit del G20 a Città del Messico.

G20 e caro petrolio. Se Wall Street raggiunge la parità in chiusura dopo le perdite registrate in apertura grazie ai dati relativi agli acquisti di case non nuove registrati nel mese di gennaio, che evidenziano un aumento superiore alle aspettative degli analisti, il comparto finanziario ha risentito delle turbolenze legate all’instabilità dell’eurozona, con il caro petrolio che ha depresso le quotazioni delle compagnie aeree. Le Piazze europee hanno concluso le contrattazioni in ribasso penalizzate dal caro greggio, che per gli analisti potrebbe ulteriormente mortificare la ripresa in Europa, e dalla decisione del G20 di rinviare il finanziamento della dotazione del Fondo monetario internazionale a favore del fondo salva-Stati. Da un lato si è assistito ad una forte penalizzazione, quindi, dei titoli industriali legati al ciclo economico, dall’altro le dichiarazioni della Merkel al Parlamento tedesco circa la possibilità che la Grecia dichiari default, unite al rinvio del gruppo del G20 sul fondo salva-Stati, hanno riacceso la volatilità degli spread. Il differenziale dei titoli francesi è balzato, infatti, a +5,6%, mentre quello italiano e spagnolo è salito dell’1%.

Piazza Affari. Piazza Affari ha chiuso in negativo con il Ftse Mib a -1,08% e l’ AllShare a -1%. In rilievo Telecom Italia (+3,29%) sull’onda della buona trimestrale in cui ha registrato un calo del suo indebitamento e buoni risultati in Brasile e Argentina. Impregilo ha guadagnato l’1,59% dopo la notizia dell’uscita dal capitale sociale della famiglia Benetton, mentre Finmenccanica ha fatto segnare un preoccupante -6,26%. Giù i titoli bancari con Mediolanum e Pop Emilia Romagna in controtendenza.

 M.N.