Cicchitto: Per Berlusconi persecuzione ad personam

Non si placano le polemiche sulla sentenza del Tribunale di Milano che ha decretato prescritto il processo in cui l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risultava imputato per corruzione. Sull’argomento è tornato ieri il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Tutti i giuristi sapevano che la prescrizione del processo Mills sarebbe scattata a febbraio”, ha detto. “Quelle che voi chiamate leggi ad personam – ha rincarato Cicchitto rivolgendosi ai giornalisti – derivano da una persecuzione ad personam“.

Contro la sinistra giustizialista – Nonostante la sentenza di sabato scorso, che ha riconosciuto la “scadenza” del procedimento giudiziario avviato ai danni di Silvio Berlusconi, il fronte dei pidiellini solidali al Cavaliere non accenna a smorzare i toni. Anzi: “Mi sembra che il cosiddetto partito dei giudici è ancora molto forte nella sinistra“, ha osservato Fabrizio Cicchitto. E sulla proposta di Pier Luigi Bersani (e Antonio Di Pietro), che ha chiesto all’ex premier di rinunciare alla prescrizione per dimostrare la sua innocenza: “Questa è la dimostrazione che una parte della sinistra – ha affondato il pidiellino – gioca sempre tutte le sue carte su un’ipotesi di condanna di Berlusconi. E’ la testimonianza dell’anomalia che caratterizza la vicenda italiana dal 1992 ai giorni nostri”.

De Pasquale? Un antigiurista – Di più: “Quelle che voi chiamate leggi ad personam – ha spiegato Cicchitto ai cronisti – derivano da una persecuzione ad personam“. Nessun dubbio, dunque, sulla correttezza della sentenza: “Tutti i giuristri sapevano che la prescrizione sarebbe scattata a febbraio – ha ripreso il capogruppo del Pdl a Montecitorio – Soltanto un antigiurista come De Pasquale (il pm che aveva chiesto 5 anni di reclusione per Berlusconi, ndr)  poteva sostenere che la prescrizione andava a giugno, luglio o addirittura a novembre”.

Maria Saporito