Stupro a L’Aquila: il militare non ha usato oggetti

La difesa – Secondo l’avvocato della difesa del militare 21enne accusato di essere l’unico autore dello stupro della ragazza trovata priva di sensi all’esterno della discoteca Guernica di Pizzoli, in una pozza di sangue e con lesioni gravissime, il suo assistito non avrebbe usato oggetti per consumare la violenza, ma solamente la sua mano.

Rapporto consenzienteFrancesco Tuccia avrebbe dichiarato durante l’interrogatorio con il gip dell’Aquila, che il rapporto avuto con la studentessa era consenziente. Il legale del ragazzo ha contestato la perizia medico-legale, richiedendo degli approfondimenti sul primo accertamento preliminare al quale non è mai seguito un esame più specifico, volti ad accertare se la violenza sia davvero avvenuta con un corpo esterno o solo con la mano come sostiene il suo assistito.

Nessuna violenza di gruppo – Il militare si è inoltre assunto la responsabilità totale della violenza, senza chiamare in causa nessuna delle altre persone indagate inizialmente, per le quali era stato ipotizzato il reato di violenza di gruppo, dichiarando che i suoi commilitoni e la ragazza fidanzata di uno dei due, stavano ballando all’interno della discoteca. Il gip non ha però emesso misure alternative al carcere, perciò il ragazzo rimarrà in cella, che fatalmente condivide con un altro noto indagato: Salvatore Parolisi.

Marta Lock