Titoli di Stato: successo per l’asta dei Btp

Successo per l’asta dei titoli di Stato italiana. Il Tesoro stamane ha collocato l’ammontare massimo previsto di 6,25 miliardi di Btp. Nello specifico, sono stati collocati 2,5 miliardi di Btp a 5 anni con rendimento in calo al 4,19% dal 5,39% della precedente asta, ai minimi da maggio dello scorso anno. Il bid-to-cover è risultato pari a 1,412. Boom di richieste per il nuovo Btp a 10 anni, con 3,75 i miliardi collocati a fronte di richieste per 5,26 miliardi e con un rendimento al 5,5%, ai minimi da agosto e in calo dal 6,08% di fine gennaio. In calo i rendimenti sul secondario. Quello del Btp a dieci anni scende di 3,5 punti base al 5,35%, quello del 5 anni cala di 7 punti al 3,9%. Si restringe lo spread con il Bund a 353,9 dai 356,6 della chiusura di ieri sera.
Piazza Affari sembra indifferente al buon esito dell’asta italiana: l’indice FtseMib ha azzerato i guadagni iniziali e oscilla attorno alla parità. Parigi +0,3% come Francoforte e Londra +0,1%. Euro in risalita sul dollaro a 1,343 da 1,339 delle chiusura di ieri sera.

Il calo del greggio. In calo i prezzi del petrolio per la seconda seduta consecutiva, con gli investitori concentrati ora “al pericolo costituito dalle elevate quotazione e all’impatto che potrebbero avere sull’outlook economico”, come ha spiegato Ole Hansen, manager del trading desk sui future e sul fixed income presso Saxo Bank. Hansen ha aggiunto che ciò “sta un po’ rallentando il rally a cui abbiamo assistito, ma comunque siamo ancora in un trend fortemente rialzista”. Il future sul Wti con scadenza ad aprile cede lo 0,16% a 108,39 usd/barile e quello sul Brent, con pari scadenza, lo 0,51% a 123,54 usd/barile.

M.N.