Zomboy, “the next generation zombie” al Brancaleone di Roma

Zomboy al BrancaleoneVento di freschezza e di electro dub al Brancaleone di Roma dove lo scorso sabato ha suonato Zomboy, ragazzo di soli 21 anni, erede a detta di molti di mostri sacri come Skrillex e Mord Fustang.

Qualcuno sul web si spinge fino a dire che Zomboy sia come il figlio dei due, mutato in uno zombie “progressive-grugy-glitchy-dubstep” della “next generation”: portato dai ragazzi della Evilsound al Brancaleone (storico centro sociale situato nel quartiere di Montesacro, sede di alcune delle migliori feste capitoline), Zomboy non si è smentito e ha dimostrato di meritarsi gli apprezzamenti degli appassionati di settore (apprezzamenti anche degli addetti ai lavori, se è vero che il giovane ha firmato da poco un contratto con la “Never Say Die Records” che produce anche i Foreign Beggars).

Durante la serata, Zomboy ha passato diversi pezzi particolarmente apprezzati dalla platea (da “Bass Cannon” di Flux Pavillon ad una chicca come “Lourder” di Dj Fresh), oltre che quelli del suo EP “Game Time”.

Apprezzati particolarmente da una platea giovane e corposa (ben 1200 le presenze al Branca), appassionata del filone dubstep, che non ha potuto non notare le qualità sonore del giovane dj emergente. Insomma, una serata più che degna delle serate underground che si vedono in giro nelle altre grandi città europee: un mix perfetto di musica e gente, in cui l’accento è stato posto dal talentuosissimo dj britannico “21 year toddler”.