L’affondo dell’Idv: Monti liberalizza i fichi secchi

L’arrivo del decreto sulle liberalizzazioni al Senato è stato salutato con scarso entusiasmo dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che ai cronisti incontrati nel pomeriggio ha consegnato l’ennesima dichiarazione ad effetto: “Monti e il suo governo sta liberalizzando i fichi secchi“, ha detto l’ex pm. Nell”analisi di Di Pietro,  infatti, la normativa formulata dal governo terrebbe al riparo i cosiddetti “poteri forti”, toccando soltanto superficialmente le lobby più esposte mediaticamente.

Provvedimenti di facciata – “Ancora una volta stanno illudendo gli italiani con provvedimenti di facciata da quattro soldi che nulla hanno a che fare con le vere liberalizzazioni”. Il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro, non ha usato giri di parole per rinnovare il suo attestato di disistima nei confronti del governo e del testo sulle liberalizzazioni appena approdato nell’Aula di Palazzo Madama. Un provvedimento che, a giudizio dell’ex togato, non avrebbe preso in alcuna considerazione i “suggerimenti” del suo partito: “Noi abbiamo chiesto di liberalizzare le reti televisive, mettendole in gara – ha spiegato Di Pietro – abbiamo chiesto di liberalizzare il sistema dei trasporti, il sistema delle assicurazioni e quello bancario”.

Torna il governo della propaganda – “Abbiamo chiesto di liberalizzare il sistema dell’energia – ha continuato l’ex pm – e invece tutto si risolve con quattro taxi in più o qualche farmacia in più”. Da qui l’affondo finale, nel quale il leader dell’Idv ha azzardato un parallelo con il precedente esecutivo: “A me pare ancora una volta – ha concluso Di Pietro – che il governo della propaganda stia tornando, in modo sobrio ma altrettanto micidiale nella disinformazione”.

Maria Saporito