Nichi vs Walter: è scontro a sinistra

Una conferenza stampa convocata alla Camera per “fare giustizia” su quanto ingenerosamente detto dal leader di Sel, Nichi Vendola. L’ex segretario del Pd, Walter Veltroni, ha ieri radunato i cronisti per lavare l’onta del giudizio sferzante formulato dal governatore della Puglia, che – in una recente intervista rilasciata a un settimanale – lo ha definito interprete “di una destra colta e con il loden“. Uno “sgambetto” che ha spinto l’ex sindaco di Roma ad alzare la voce per spiegare le sue ragioni e per richiedere le pubbliche scuse di Vendola.

Il giudizio di Vendola – A farli litigare è stato quell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori su cui Nichi Vendola e Walter Veltroni sembrano avere posizioni inconciliabili. All’intransigenza del primo – indisponibile a concedere alcunché al governo – si contrappone, infatti, l’apertura del secondo, che ha recentemente detto la sua sull’opportunità di non considerare la norma sui “licenziamenti per giusta causa” un totem intoccabile. Parole che hanno indisposto il governatore della Puglia (e la fazione “bersaniana” del Pd), che in una recente intervista  ha bollato Veltroni come interprete “di una destra colta e con il loden”.

La versione di Veltroni – Tanto quanto basta a far saltare sulla sedia il placido ex sindaco di Roma, che ha ieri convocato una conferenza stampa straordinaria per rimettere i tasselli a posto. “Il problema non è solo mio – ha esordito Veltroni – ma di tutto il partito”. “Spero che sia un incidente, spero che Nichi abbia la bontà di dire che, essendo cresciuti insieme, avendo fatto anche alcune battaglie insieme e sapendo lui quello che io ho fatto nella mia vita – ha insistito il democratico – queste parole gli siano sfuggite. Non posso pensare che sia un’intenzione politica perché se fosse così ci sarebbe qualcosa di cui discutere seriamente”.

Dissidi interni – “Se quello che ho detto, che corrisponde a ciò che dice il Pd, per Nichi Vendola è una posizione di destra col loden – ha rincarato l’ex sindaco capitolino – allora diventerebbe un problema. Vendola ha il diritto di dire le sue opinioni, ma ha il dovere di rispettare quelle degli altri”. Ma la posizione di Veltroni sul discusso articolo 18 aveva, in realtà, già creato tensioni a sinistra, con il responsabile Economia del Pd, Stefano Fassina, che – all’indomani di un’intervista rilasciata dall’ex segretario al quotidiano La Repubblica – aveva sentito il bisogno di “bacchettarlo”. “La posizione del Pd sul mercato del lavoro e sull’articolo 18 – aveva scritto senza troppi fronzoli Fassina a Veltroni – è diversa dalla tua”.

Maria Saporito