No Tav, tra auto bruciate e operatori televisivi aggrediti

Auto di attivisti bruciate – Sono bruciate nella notte le tre auto di proprietà di attivisti, parcheggiate in una via laterale non lontana dal presidio che sta bloccando da ieri l’autostrada Torino-Bardonecchia, e tra i manifestanti si è fatta strada la convinzione che sia stato di origine dolosa. Oltre alle auto si sono incendiati anche dei bancali di pallet e il telone di un Tir bloccato dal blocco stradale in corso che hanno impegnato per diverse ore i Vigili del Fuoco.

Gli insulti al carabiniere – Nella giornata di ieri un manifestante si era avvicinato a un carabiniere insultandolo e provocandolo senza però riuscire a suscitare la reazione del militare, che è rimasto impassibile. Il comportamento del militare è stato lodato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso di una lunga telefonata al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, durante la quale si è complimentato per l’alto livello di preparazione dei suoi uomini.

La troupe aveva ripreso gli insulti – Questa mattina i due tecnici della troupe televisiva H24 che aveva documentato l’episodio degli insulti da parte del No Tav ai danni del carabiniere, sono stati aggrediti a Chianocco, e, secondo notizie certe, uno dei due operatori è stato colpito al viso riportando ferite al naso, le loro attrezzature sono state rubate e le gomme dell’auto bucate.

Marta Lock