Vigili urbani chiedono tangenti ai negozianti, denunciati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:56

Sos impresa – Sono molti gli iscritti all’associazione che lamentano continue richieste di tangenti da parte di alcuni vigili urbani, attivi soprattutto nella zona del centro storico di Roma, ma molto spesso non arrivano a sporgere denuncia. Secondo l’ufficio stampa dell’associazione, quello del pizzo è un fenomeno noto già da diverso tempo, ma ora, a causa della crisi e della mancanza di liquidità, sta iniziando finalmente a venire a galla.

La modalità – Secondo i racconti dei negozianti che hanno subito il ricatto, i vigili entravano nei negozi, scovavano un’irregolarità, a volte reale e a volte inesistente, chiedendo delle cifre variabili tra i 500 e i 1.000 euro per non redigere il verbale e chiudere un occhio.

Alemanno dal procuratore – Il sindaco di Roma ha avuto in mattinata un incontro con il procuratore aggiunto che sta seguendo l’inchiesta e ha dichiarato che la maggioranza del corpo di Polizia municipale è pulita. Al momento sono ufficialmente indagati cinque agenti mentre ben trenta sono stati spostati dalla sezione di Polizia amministrativa ad altri incarichi. Interrogato sulle motivazioni del trasferimento il comandante del Primo Gruppo della Polizia Municipale, Stefano Napoli, ha attribuito la causa a un normale avvicendamento di personale, che ha però suscitato le proteste degli altri agenti che ritengono sia stato eccessivo generalizzare la responsabilità di quanto denunciato a così tante persone, anche se tutti si sono detti d’accordo a vedere puniti i colpevoli della vicenda.

Marta Lock

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