Amichevole, Italia-Usa 0-1: lampo di Dempsey, azzurri ko

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:01

Italia-Usa 0-1 – Secondo ko consecutivo per l’Italia. Dopo quella di metà novembre, all’Olimpico, contro l’Uruguay, ieri sera è arrivata un’altra sconfitta per la Nazionale di Cesare Prandelli. Al Ferraris di Genova gli azzurri si sono dovuti arrendere agli Stati Uniti: 0-1 il risultato finale, decisivo il destro di Dempsey al 10′ della ripresa. Intervistato a fine match, il commissario tecnico azzurro parlerà di sconfitta “non preoccupante”: per certi versi un pensiero condivisibile, se è vero che quella di ieri era una squadra sperimentale, soprattutto da metà campo in su. Interpreti a parte, però, a meno di 100 giorni dall’inizio dell’Europeo ci si aspetterebbe qualcosa in più dal punto di vista del gioco, vista anche la valenza, non certo eccelsa, dell’avversario in questione: al contrario, fatta eccezione per i primi 20′ (discreti, non di più) e per l’assalto finale, la squadra azzurra ha deluso le attese. Il tempo per rimediare non manca, ma la squadra sembra in pericolosa involuzione: “Non sono per nulla preoccupato – ripete Prandelli –, faremo un grande Europeo“. Speriamo che abbia ragione lui.

Emozioni col contagocce – Prandelli manda in campo gli undici annunciati alla vigilia: la coppia d’attacco è quella formata da Matri e Giovinco, Thiago Motta agisce alle loro spalle. L’avvio degli azzurri sembra promettere bene: dopo meno di 5′, su cross basso dell’intraprendente Maggio, Thiago Motta costringe Howard alla grande risposta con i piedi. La spinta di Pirlo e soci, però, termina quasi subito: al di là di un diagonale di Giovinco bloccato dal portiere ospite, per una buona mezz’ora di occasioni vere non se ne vedono. Per rivedere una conclusione bisogna attendere addirittura il 35′: Criscito spara da 30 metri, Howard blocca senza grandi affanni. Poco dopo gli Stati Uniti escono dal guscio e Dempsey, su calcio piazzato, costringe Buffon alla respinta con i pugni. L’ultima emozione è legata all’ennesimo tentativo da fuori, stavolta di Thiago Motta: il numero uno americano non si fa sorprendere.

Sei cambi, ma non basta – Prandelli prova subito a cambiare qualcosa: fuori Nocerino e Criscito, dentro Montolivo e Chiellini (con Ogbonna che scala a sinistra). Risultato? Nessuno: gli azzurri continuano a macinare gioco, ma sono lenti e inconcludenti. E anche poco fortunati, perché alla prima vera occasione gli Stati Uniti passano: cross di Johnson da sinistra, Altidore appoggia per Dempsey che di destro fulmina Buffon. Prandelli prova a cambiare ancora, mettendo dentro Pazzini e Borini (all’esordio), con Giovinco in appoggio. Finalmente, dopo una buona mezz’ora di mischie infruttuose, gli azzurri tirano fuori gli artigli: splendida palla di Pirlo per Abate, cross ravvicinato che Bocanegra manda in angolo con un intervento alla disperata. Poi è Borini, sugli sviluppi di un corner, a vedersi respingere la conclusione ravvicinata. Nel finale, a tempo ormai scaduto, l’ultima palla gol: Pazzini tocca dietro per Montolivo, il centrocampista viola spara da fuori ma non trova lo specchio di poco. Al fischio finale Klinsmann può festeggiare: per gli Stati Uniti è una vittoria storica.

Pier Francesco Caracciolo