Basket, Eurolega: chiudono bene le italiane. Avellino domina il recupero di Serie A

Basket, Eurolega– Le due italiane chiudono in bellezza. Pur essendo eliminate già in anticipo rispetto alla gara finale, Milano e Cantù onorano fino in fondo la competizione e chiudono a quota tre vittorie ed altrettante sconfitte le rispettive Top 16, venendo eliminate, alla luce di quanto poi accaduto, solo per differenze canestri negative. Già, perchè si finisce secondi a pari punti rispettivamente con Unics Kazan Milano e Maccabi Cantù, ma se il rimpianto brianzolo è più legittimo perchè legato alla sconfitta all’ultimo tiro ed impresa sfiorata contro il Barcellona, i milanesi pagano eccessivamente il -21 casalingo della prima gara contro il Panathinaikos e soprattutto il -15 di Kazan(59-44) ribaltato solo in parte al ritorno, con una EA7 che chiude, comunque, con tre vittorie consecutive dopo un inizio disastroso. Sono Malik Hairston e Manuchar Markoishvili, relativamente giovani(classe ’87 e 86′) i protagonisti delle due gare. L’ americano di Milano  fa segnalare il suo high per l’Eurolega, con 27 punti, aumentando ancor più i rimpianti per un infortunio che ha privato Scariolo del suo uomo migliore, nonchè realizzatore del decisivo canestro-qualificazione di Belgrado, nel momento più importante. Il georgiano invece, supportato alla grande nel finale dal suo connazionale Shermadini(tutto suo il 5-0 con cui dal 62 pari Cantù è passata a condurre 67-62), si è caricato sulle sue spalle il peso dell’attacco a causa delle assenze dei pariruolo Micov e Basile, scollinando addirittura oltre i trenta e fermandosi a 32 punti. Nel dettaglio i risultati: EA7 Milano-Fenerbahce Ulker 85-72, Zalgiris Kaunas-Bennet Cantù 71-77.

Avellino vince il recupero-  Basta un super terzo quarto, con un parziale di 16-0 ed appena dieci punti concessi in dieci minuti alla Sidigas Avellino per aggiudicarsi il recupero casalingo della quarta giornata di ritorno sulla Tercas Teramo. Grazie anche al contributo di un Dean in campo nonostante le precarie condizioni fisiche, la squadra di Vitucci trova dopo l’intervallo il break decisivo, con la solita buona prova collettiva unita ad un forte tasso di spettacolarità. Finisce 75-63 per gli irpini un match il cui finale è reso meno amaro dalle tre triple consecutive nell’ultimo minuto del grande ex di giornata, Dee Brown. Con questa vittoria la Sidigas sale al quinto posto in classifica a quota 24, mentre Teramo resta in zona tranquillità a 14.

Donatello Viggiano