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Liberalizzazioni: Senato vota la fiducia con 273 sì. 33 i contrari

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Il voto – Dopo che i partiti avevano presentato più di 1700 emendamenti al decreto sulle liberalizzazioni, il governo ha deciso di porre la fiducia sul provvedimento.
E il Senato, con 273 voti a favore e 33 contrari, ha votato la fiducia. Solo due gli astenuti.
Ora il testo passa alla Camera, dove anche lì è attesa la decisione di porre una nuova fiducia per evitare di stravolgere il testo con gli emendamenti dei partiti.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla relatrice, Simona Vicari: “Il Senato ha vigilato, era stato fatto un lavoro eccezionale in commissione ed era giusto che valesse quel testo approvato nonostante il pressing di queste ore, specie delle banche”.  

Le reazioni – Anna Finocchiaro del Pd, ha così ha commentato il risultato del voto: “E’ filato tutto liscio, a me pare che anche quelli che votano no vorrebbero votare sì alla fiducia sul decreto liberalizzazioni“.
Mentre la Lega attacca: “La scelta della fiducia è un abuso perchè impedisce al Parlamento di fare il proprio lavoro e alla Lega Nord di esporre le proprie ragioni. Non si capisce perchè, visto che in Parlamento ha tanti voti Monti mette la fiducia. Forse ha paura, perché nonostante la forza, forse è solo apparenza“.
Enzo Raisi mette in guardia Monti: “Il governo non ce la farà mai a fare una vera riforma sulle liberalizzazioni perchè le lobby sono potentissime, parlo anche dei miei colleghi parlamentari, basti pensare che il 46 per cento di loro è iscritto a un ordine o a un’associazione professionale e quindi in qualche modo rappresenta delle lobby. Questo è un paese bloccato“. 
Critico anche Antonio Di Pietro: “Queste non sono liberalizzazioni ma lavate di faccia della propaganda per fare credere che l’Italia adesso sta benissimo“.

Matteo Oliviero

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