Monti e il fisco, nuove misure in arrivo: Più tasse indirette

Più tasse indirette – Monti annuncia i prossimi obiettivi del governo, in primis cambiare il sistema fiscale attraversoun riequilibrio del sistema impositivo e un graduale spostamento dell’asse del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette“.
Nell’ambito del processo di attuazione della riforma fiscale, saranno predisposti schemi di provvedimenti normativi diretti al riequilibrio del sistema impositivo, anche relativamente alla tassazione dei redditi finanziari”, ha anticipato ieri il premier; “La riforma fiscale avrà tra gli obiettivi la riduzione degli effetti distorsivi delle scelte degli operatori economici“.

I cambiamenti – I prossimi cambiamenti quindi riguarderanno le tasse, con la possibilità di diminuire la pressione fiscale finanziandola con le risorse frutto della lotta all’evasione fiscale, come ha ricordato Vittorio Grilli, viceministro all’economia: “L’intenzione c’è. Il fondo non è stato fatto per una questione tecnica, appena ci sarà l’esigenza lo introdurremo“.
Ma non solo: “Nella lotta all’evasione particolare impegno sarà orientato all’analisi della normativa vigente di contrasto all’utilizzazione dei paradisi fiscali al fine di individuare misure specifiche, sula base della normativa comunitaria e degli strumenti di diritto internazionale, atte a contrastare questi fenomeni“, ha sapere il governo.
Modifiche in arrivo anche per la Pubblica Amministrazione, dove si “punterà alla valorizzazione del merito”, per migliorare i servizi offerti.
Le nuove misure fiscali poi riguarderanno anche gli immobili. “Interventi saranno volti all’attribuzione della rendita catastale presunta, in presenza di fabbricati mai dichiarati in catasto, nelle more della regolarizzazione catastale, anche mediante stipulazione di convenzioni con le categorie professionali. Gli altri interventi sono volti alla verifica della sussistenza dei requisiti di ruralità dei fabbricati e anche alla”revisione dei classamenti, su iniziativa dei Comuni, per i casi di sperequazione e/o mancato mancato aggiornamento degli imponibili, dovuto ad omissioni dei contribuenti“, scrive sempre il governo.

Matteo Oliviero