Su Iris Spielberg e Safran Foer per non dimenticare

Su Iris Spielberg e Safran Foer per non dimenticare. Sabato 3 Marzo in prima e seconda serata prende il via con Ogni cosa è illuminata, pellicola tratta dall’omonimo capolavoro di Jonathan Safran Foer la rassegna del canale specialistico Iris intitolata Not to forget, dedicata al tema della memoria. Il film, firmato da Liev Schreiber ed interpretato da Elijah Wood, racconta il viaggio dell’eroe della vicenda vale a dire Jonathan Safran Foer, così come l’autore del libro anche se non è l’autore del libro, sulle tracce dei suoi nonni in Ucraina. Ecco così che il viaggio in compagnia di una scalcagnata agenzia di trasporti composta anche da un cane narcolettico e da un nonno decisamente sopra le righe, segnerà così un lungo flashback sulla storia del piccolo villaggio Ucraino e sulla storia famigliare dei Safran Foer.

Seconda Serata. Dopo l’esordio registico di Liev Schreiber, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico dello stesso Safran Foer, è la volta di Munich(2005). Una “preghiera”, secondo il suo autore Steven Spielberg, che con quest’opera tocca lo spinosissimo tema del conflitto israelo-palestinese narrando la missione segreta del Mossad all’indomani dell’uccisione degli 11 atleti israeliani, alle Olimpiadi di Monaco del 1972.In questo suo appello, il regista d’origine ebraica indaga le ragioni dell’odio e s’interroga sulla presenza del male e del fanatismo confezionando un thriller dal ritmo serrato, un vero e proprio film di spionaggio, in cui brillano Eric BanaDaniel Craig e il premio Oscar Geoffrey Rush.

Not Forget. In locandina per Not to Forget anche Lettere da Iwo Jima (2006), pellicola di Clint Eastwood sulla guerra nel Pacifico, dal punto di vista giapponese, e Harrison’s Flowers (E. Chouraqui- 2000), una storia d’amore sconfinato che ha per sfondo i conflitti in ex-Jugoslavia. In seconda serata, invece, Jakob, il bugiardo (Peter Kassovitz – 1999), con Robin Williams, Alan Arkin e Hannah Taylor-Gordon, e l’unico film italiano della retrospettiva, Uomini Contro, diretto da Francesco Rosi nel 1970.

Simone Ranucci