Berlusconi, indietro tutta su grande coalizione e Alfano

La trasferta dell’ex presidente del Consiglio a Bruxelles ha riacceso un riflettore sulla palpabile confusione nel Pdl. Silvio Berlusconi, “agguantato” dai cronisti in occasione del pre-vertice del Ppe, aveva, infatti, rilasciato dichiarazioni possibiliste sulla formazione di un’inedita “grande coalizione” e incoraggiato non pochi osservatori a credere che la candidatura di Angelino Alfano a premier fosse stata messa in discussione. Ma nella giornata di ieri è giunta puntuale la nota di smentita, nella quale il Cavaliere ha ritrattato, confermando il suo sostegno all’ex Guardasigilli.

Dietrofront su grande coalizione – Quel “vedremo, vedremo”, consegnato da Silvio Berlusconi ai giornalisti presenti due giorni fa a Bruxelles non celava dunque alcuna ipotesi di larghe intese. A certificare il misunderstanding è stato l’ex premier in persona, che ha ieri vergato una nota per chiarire la faccenda e per rimarcare la “colpevolezza” della stampa orientata alla fiction politica. “Alcuni hanno cercato di forzare una mia cautissima risposta a una domanda sulla possibilità di una eventuale grande coalizione – ha spiegato il fondatore del Pdl – altri mi hanno attribuito addirittura la fondazione di nuovi partiti. Anche in questi casi la realtà è ben diversa da quella inventata dai giornali”.

Alfano senza il quid – Ma a far parlare era stata anche un’altra incauta dichiarazione riferita al Cavaliere. A chi gli aveva domandato aggiornamenti sulla candidatura di Angelino Alfano a premier: “Gli vogliono tutti bene, ha seguito, ma gli manca un quid”, avrebbe risposto l’ex premier, scivolando sulla seconda “buccia di banana” della giornata. Versione puntualmente sbugiardata da Berlusconi: “Sono molto dispiaciuto – ha precisato nella nota – perché le mie presunte dichiarazioni sul segretario del Pdl, Angelino Alfano, non rispondono assolutamente al mio sentire”.

Un leader da sostenere – “Alfano – ha continuato il fondatore del Pdl – è il più giovane leader tra quanti oggi esistono in Italia ed è stato eletto per un grande progetto di cambiamento, in un momento difficile che sta gestendo con indiscussa capacità. Quando saremo chiamati a scegliere il nostro candidato premier – ha confermato Berlusconi – lo faremo sì attraverso lo strumento delle primarie, ma io ho già detto e ripetuto che sosterrò lui, Angelino Alfano”. Fino alla prossima auto-smentita.

Maria Saporito