No Tav: condanna unanime delle violenze

Condanna da parte di tutte le forze politiche – E’ unanime la condanna alle violenze che stanno accompagnando la protesta in val di Susa contro la costruzione dell’Alta Velocità. Il governo Monti, pur avendo riesaminato nel corso della revisione avvenuta nel pomeriggio di ieri, tutto il progetto, non ha trovato nessun motivo valido per interrompere i lavori, perciò il presidente del Consiglio ha dichiarato che il progetto andrà avanti e che non saranno tollerate ulteriori violenze.

I sindacati – Anche i sindacati si sono schierati con il Governo, auspicando il dialogo con le parti contrarie alla realizzazione del progetto, riconosciuto sia da Bonanni, leader della Cisl, che da Angeletti della Uil, come un’opera importante per l’economia del paese e per avvicinare sempre di più l’Italia all’Europa. Entrambi hanno però condannato a gran voce le violenze degli ultimi giorni che non fanno altro che deviare l’attenzione dalla protesta che è ormai diventata un problema di ordine pubblico.

Legambiente e CliniLegambiente ribadisce che il progetto non è affatto indispensabile per l’economia italiana e che bisognerebbe ascoltare le voci degli abitanti della valle che non vogliono vedere il paesaggio rovinato e disturbato dall’opera. Clini, ministro dell’Ambiente, da Trieste ribatte che non sono stati evidenziati motivi ambientali che giustifichino un’interruzione del progetto. Nel pomeriggio sono previste due manifestazioni No Tav, una a Roma e una a Bussoleno, per le quali l’Interpol ha segnalato la possibile presenza di Black Block.

Marta Lock