In scena al teatro de’ Satiri un capolavoro di comicità

In scena al teatro de’Satiri un capolavoro di comicità. Sarà in scena per ancora una settimana, fino all’undici marzo,  lo spettacolo Tra me e me: Sono schizzofrenico ma stiamo guarendo, scritto diretto ed interpretato dall’attore comico siciliano, ma romano d’adozione, Pietro Sparacino. Si tratta di  un’ autobiografia romanzata che non lesina battute divertenti e situazioni paradossali permettendo  di destreggiarsi nei fili intricati dell’attualità politica e morale del paese. Insomma uno spettacolo che riprende la grande tradizione della stand up comedy d’oltreoceano, in un cannoneggiamento di storie esemplari che dalla biografia personale dell’autore/attore si ergono ad universali così da riuscire a raccontare un presente comune e condiviso che trova infatti una pronta rispondenza nelle reazioni di un pubblico subito entusiasta e divertito.

Abilità affabulatoria. Il risultato è poi tenuto insieme dalla straordinaria capacità dell’attore sicialiano di tenere il palco, giocando spesso col pubblico senza per questo risultare disturbante. Anzi è proprio l’umanità che traspare dalla sua interpretazione che riesce a creare quel clima simpatetico necessario affinchè lo scambio teatrale possa compiere appieno il suo corso. Ecco allora che si passa a parlare dei problemi del precariato, dell’impersonalità del governo tecnico per poi affondare il discorso su temi universali come il rapporto con la propria sessualità e con la vita in un clima di leggerezza che non per questo si tiene lontano dall’impegno e dalla riflessione acuta. Insomma ci è sembrato di trovare in questo Tra me e me: sono schizzofrenico ma stiamo guarendo, quei principi primi e necessari che fanno del recarsi a teatro un’esigenza civile prima ancora che personale. Al tempo stesso non dimenticando quelle esigenze di intrattenimento di cui certamente Pietro Sparacino è maestro, capace con poche semplici parole di affabulare un pubblico che alla fine si è mostrato entusiasta.

Simone Ranucci