Primarie, sale la tensione nel Pd. Letta: Basta con Vendola e Di Pietro

Tensioni nel Pd – Dopo le polemiche nel partito dopo il voto alle primarie di Genova, oggi continua a salire la tensione dopo i risultati del voto di ieri a Palermo, dove il candidato di Bersani, Rita Borsellino, ha perso le primarie a vantaggio di Ferrandelli.
C’è chi nel Pd mette in discussione anche l’alleanza con Vendola e Di Pietro, un’alleanza che secondo Letta rappresenta “il passato. I nostri elettori e militanti a Palermo ci hanno chiesto altro, un accordo di altro genere, che guardi al centro. E’ cambiato tutto, dopo Monti nulla è come prima. Le alleanze e il futuro si costruiscono sulle cose da fare“.
E’ indecente che si cerchi di strumentalizzare i risultati delle primarie di Palermo per vicende nazionali. Mi sembra una chiara mancanza di rispetto, sia nei confronti dell’autonomia del partito che degli elettori palermitani, i quali hanno il diritto di discutere con serenità su coloro che vogliono eleggere per la guida della loro città“, è il commento di Orfini, sempre del Pd.
Ha vinto Ferrandelli e tutti lo sosteniamo. E’ infine evidente che il risultato indichi una direzione dello schema politico cittadino sul quale il centrosinistra intende costruire la vittoria elettorale del 6 maggio: l’allargamento dei confini della coalizione che ha sostenuto Rita Borsellino con la capacità di espansione di Fabrizio Ferrandelli“.

La linea moderata – C’è anche chi nel Partito Democratico cerca di abbassare i toni, come Gentiloni: “Le ragioni sono locali, a Palermo, Milano, Napoli, Genova. Ma il problema del Pd è nazionale. Discutiamone, senza accusare le primarie”.
Quello che è certo, è che qualcosa probabilmente cambierà nel Pd, il voto di Genova e quello di Palermo vanno a sommarsi alle scorse primarie di Milano, dove il candidato di Sel, Pisapia, trionfò sugli altri candidati e al voto delle regionali in Puglia, dove Vendola sconfisse il candidato del Pd.

Matteo Oliviero