Serie A, Inter-Catania 2-2: nerazzurri in rimonta con Forlan e Milito


Inter-Catania 2-2 – L’orgoglio dell’Inter salva il risultato e, probabilmente, anche la panchina di mister Ranieri. Sotto 0-2 all’intervallo, i nerazzurri riacciuffano il Catania negli ultimi 20 minuti di gara. E nel finale, potrebbero arrivare i tre punti se Pazzini non si divorasse un’occasione colossale. Dopo un buon inizio dei padroni di casa, il Catania passa in vantaggio al primo tiro in porta con Gomez al 20’. Al 38’, i siciliani raddoppiano con Izco. L’Inter è smarrita, ma non molla. Al 71’ Forlan approfitta di una papera di Carrizo e accorcia le distanze. All’80’ l’uruguaiano, uno dei più positivi, serve Milito che non perdona e fissa il risultato sul 2-2. Poi, Pazzini, al 90’ sbaglia clamorosamente a due passi da Carrizo. Ma forse sarebbe stata una punizione troppo severa per il Catania.

Il Catania colpisce – Ranieri torna al 4-4-2 con Milito e Pazzini davanti, Forlan sulla sinistra. Sneijder va in panchina, Maicon non ce la fa. Out anche Stankovic, nemmeno convocato. Montella, dal canto suo, conferma il tridente tutto argentino con Gomez, Bergessio e Barrientos.
Avvio positivo dell’Inter con Forlan che ingaggia un duello tutto personale con Carrizo. “El Cacha” ci prova con due conclusioni dalla distanza e poi al volo dall’interno dell’area: il portiere argentino si fa trovare sempre pronto. Il Catania attende ma sa quando colpire. E al 20’ i siciliani si portano in vantaggio. Lodi lancia Gomez sul filo del fuorigioco: “El Papu” salta Nagatomo e batte Julio Cesar sul secondo palo. L’Inter subisce il contraccolpo psicologico e non punge più. Il Catania, con un calcio veloce e pratico, ne approfitta: al 37’ Barrientos sciupa un’occasione clamorosa “ciccando” a due passi da Julio Cesar. Un minuto dopo, bell’azione tutta di prima degli etnei con Izco che deposita a porta vuota su assist di Marchese partito però in netto fuorigioco.

Reazione Inter – Ranieri immette qualità in una squadra apparsa senza idee. Ecco dunque Sneijder a inizio ripresa al posto di Faraoni. L’ingresso dell’olandese non cambia però l’inerzia della partita. È sempre il Catania a rendersi pericoloso: al 55’, Julio Cesar esce ad anticipare Gomez, la palla arriva a Bergessio che prova il pallonetto a sorpresa. Due minuti dopo, altra uscita avventata del portierone brasiliano con Bergessio che ancora una volta prova la soluzione da lontano. Sessanta secondi più tardi, colpo di testa di Motta che si spegne fuori non di molto. L’Inter soffre moltissimo a centrocampo: Cambiasso e Palombo non ne hanno più e sono letteralmente sovrastati da Lodi e Almiron. Ranieri corre ai ripari e inserisce forze fresche e giovani in mediana: Obi e Poli prendono il posto del Cuchu e dell’ex doriano. I ragazzi hanno voglia, grinta e soprattutto tanta corsa. La partita cambia completamente: l’Inter ha nuova benzina nel motore, mentre il Catania è in riserva. Al 65’ i nerazzurri si riaffacciano dalle parti di Carrizo con un colpo di testa di Samuel parato dal portiere rossoazzurro. Tra quelli che non mollano c’è Forlan. Dopo una serie di cross fuori misura, l’uruguagio indovina il jolly al 71’: parte dalla sinistra, si accentra, fa sedere Motta e scarica verso Carrizo che devia nella propria porta. L’Inter ora ci crede: i nuovi entrati corrono, recuperano palloni e fanno ripartire l’azione e visto che Sneijder ancora non fa lo Sneijder, ci pensa Forlan. A dieci minuti dal termine, l’ex Atletico Madrid, dopo una gran palla recuperata da Obi, scova Milito liberissimo a destra: El Principe si invola e trafigge Carrizo con un tiro imparabile che si insacca sotto l’incrocio. Ma le emozioni non sono finite: Seymour, appena entrato, si ritrova a tu per tu con Julio Cesar e lo grazia. Dall’altra parte, Carrizo ringrazia Pazzini che, da due passi, completamente solo, calcia addosso al portiere argentino. Ma è giusto così.

Miro Santoro