Usa 2012, domani il Super Tuesday repubblicano

Scontro decisivo – Alaska, Georgia, Idaho, Massachusetts, North Dakota, Ohio, Oklahoma, Tennessee, Vermont, Virginia: è questa la lista dei dieci Stati che domani andranno contemporaneamente al voto per le primarie repubblicane statunitensi; è finalmente arrivato l’atteso (e temuto) Super Tuesday, che darà un’idea molto più chiara sul destino della nomination repubblicana.

Per dare un’idea dell’importanza dell’appuntamento, basti pensare che domani verranno spartiti 437 delegati, più di quanti ne sono stati assegnati fino ad adesso, cioè 355. E anche se il regolamento del Grand Old Party fa sì che nessuno dei candidati possa accumulare la maggioranza dei candidati (1144) fino a che la massima parte degli Stati non avrà espresso il proprio giudizio, è innegabile che uscire vincitori dall’evento di domani rafforzerebbe in modo decisivo sia l’immagine del candidato di fronte agli elettori, sia l’apporto di sostenitori alla convention repubblicana che a tampa, a primarie terminate, determinerà l’avversario di Barack Obama per il prossimo election day del 6 novembre.

Scontro a due – Dopo a bolgia iniziale, sembra che la battaglia per la nomination si sia ormai ridotta a due nomi: il favorito Mitt Romney e la sorpresa Rick Santorum; i sondaggi vedono i due appaiati per quanto riguarda le preferenze nello Stato più importante di questa tornata elettorale, vale a dire l’Ohio, dove si assegnano 66 delegati. Sono invece 76 i delegati da assegnare in Georgia, lo Stato che ne conferisce di più, ma qui il favorito è l’ex speaker della Camera, Newt Gingrich, che però vede ormai lontanissima la possibilità di arrivare alla nomination.

Damiano Cristoforoni