Attacco hacker agli archivi Sony: rubato il tesoro di Michael Jackson e Jimi Hendrix

Attacco hacker, Sony derubata – La Sony è stata vittima di un attacco hacker, a seguito della quale è stata derubata di diverse migliaia di brani che compongono il suo ricco e nutritissimo archivio. La scuderia del colosso giapponese include grandi nomi della musica mondiale, i cui brani sarebbero stati saccheggiati: il Sun parla esplicitamente di Jimi Hendrix, Paul Simon, Olly Murs, i Foo Fighters e Avril Lavigne. E poi, soprattutto lui, il re del Pop, Michael Jackson, di cui la Sony aveva acquisito i diritti un anno dopo la morte, occorsa nell’estate 2009. Quel database di canzoni era costato ben 250 milioni di dollari, ma la casa discografica contava di ammortizzare la spesa con ben dieci dischi postumi a nome di Jacko. Questa gran mole di album in programma aveva fatto sospettare a molti l’esistenza di diversi brani inediti, pronti per la pubblicazione. Tra questi, presumibilmente, anche alcuni duetti la cui esistenza non è mai stata confermata: quello con Will-I-Am dei Black Eyed Peas, ad esempio, ma anche e soprattutto il presunto (e già leggendario) duetto con Freddie Mercury, compianta voce dei Queen. E’ nota l’amicizia e stima reciproca tra i due, e diversi testimoni hanno confermato che i due si sarebbe incontrati più volte per cantare assieme. Non è stato però mai accertato se quelli incontri abbiano dato alla vita qualche brano inedito o solo a reinterpretazioni di brani già pubblicati.

 

Falle nel sistema e rimborsi milionari – La scomparsa di diverse migliaia di file potrebbe costare caro al colosso giapponese: come già avvenuto in passato, le tracce trafugate potrebbero facilmente finire gratuitamente sui vari peer-to-peer o sui numerosi server di file torrent. Un danno incalcolabile per la Sony, che già era stata costretta a sborsare circa 160 milioni di dollari in risarcimenti, dopo che lo scorso aprile degli hacker avevano rubato i dati personali di 77 milioni di videogiocatori sul Playstation Network. Secondo il The Guardian, i due ragazzi accusati di aver compiuto diverse violazioni degli archivi Sony – James Marks di 26 anni e James McCormick di 25 – hanno negato le accuse e sono stati rilasciati su cauzione, in attesa del processo, che dovrebbe tenersi nel gennaio 2013. Dopo quest’ultimo episodio di hackeraggio ai danni degli archivi musicali della Sony, e dopo un altro attacco risalente all’ottobre 2012 (vittime 93mila account degli archivi Sony Online Entertainment, Sony Entertainment Network e PlayStation Network di Europa e Stati uniti) molti invitano la società giapponese a rimettere in discussione i propri sistemi di sicurezza. Per il bene dell’azienda e, soprattutto, per il bene di milioni di utenti che ogni anno inseriscono i propri dati nei suoi database.

Roberto Del Bove