Bossi senza freni: Monti rischia la vita

Non passa giorno senza che il leader della Lega non consegni dichiarazioni clamorose, raccolte con stupore dagli addetti all’informazione. Dopo la “stoccata” a Silvio Berlusconi – il cui modo di ragionare è stato accostato a quello di Benito Mussolini – il Senatur ha ieri bersagliato il presidente del Consiglio, Mario Monti, arrivando a minacciarlo di morte. Le parole smozzicate dal leader del Carroccio, a margine di un comizio a Piacenza, sono state immediatamente battute dalle agenzie di stampa e quando lo stesso Bossi è stato interpellato sull’enormità di quanto dichiarato poco prima: “I giornalisti travisano – ha tagliato corto – Sono le solite teste di legno”.

Il Nord inferocito con il premier – Il numero uno della Lega, Umberto Bossi, è giunto ieri a Piacenza per sponsorizzare la candidatura a sindaco di Massimo Polledri. Prima di salire sul palco, il Senatur non si è però sottratto ai microfoni dei giornalisti che gli hanno chiesto un commento sulla possibilità che Mario Monti prosegua il suo lavoro a Palazzo Chigi dopo le elezioni del 2013. “Monti rischia la vita, il Nord lo farà fuori”, è stata la risposta shock del leghista, che ha aggiunto: “Stanno riempiendo il Nord di mafiosi in soggiorno obbligato, prima o poi qualcuno si decide a impiccarli sulla pubblica piazza. Hanno mandato a Padova il figlio di un mafioso siciliano (Salvo Riina, ndr); come i miei figli sono leghisti – ha sottolineato Bossi – i figli dei mafiosi…”.

Giornalisti teste di legno – “Il Governo Monti è antifederalista – ha rincarato il numero uno del Carroccio – dà retta solo alle banche e all’Europa“. E per descrivere il rapporto tra il Professore e il Cavaliere, il Senatur ha rispolverato l’immagine usata qualche giorno fa da Roberto Calderoli: “Uno gratta e l’altro tiene il palo“, ha detto. Salito sul palco e informato sulle dichiarazioni rilasciate poco prima, che hanno trovato eco nelle agenzie di stampa: “Ho minacciato di morte Monti? – si è stupito Bossi – E’ Monti che minaccia di morte noi. Ho detto che Monti nella testa dei padani non è ben visto perché ci porta la povertà e poi anche la mafia. I giornalisti travisano – ha concluso il leader leghista – non si smentiscono mai quelle teste di legno”.

Maria Saporito