Arrestata la banda che aveva aggredito e rapinato gioielliere

Incastrati dalle telecamere – Sono stati riconosciuti dopo un attento esame delle telecamere a circuito chiuso che avevano ripreso tutta la scena della violenta rapina avvenuta in una gioielleria di Padova il 28 gennaio, in pieno giorno, durante la quale il proprietario era stato immobilizzato e ripetutamente e violentemente colpito con calci e pugni. Gli aggressori sembravano non essere affatto preoccupati dal rischio di poter essere notati da eventuali passanti.

Una banda di romeni – Le immagini avevano permesso l’identificazione dei componenti della banda, tutti di nazionalità romena, grazie al fatto che avevano agito a volto scoperto, perciò la collaborazione tra la Squadra mobile di Padova e la Polizia federale romena, ha portato all’individuazione e alla cattura in virtù del mandato d’arresto europeo emesso dal gip di Padova, che ne ha permesso l’estradizione e incarcerati nel nostro paese.

Affiliati alla mafia – Tutti i responsabili della violenta rapina erano già noti alle autorità romene come “Interlopi” cioè affiliati e collaboratori di un’organizzazione mafiosa attiva nel loro paese. La collaborazione tra le forze dell’ordine di Italia e Romania è stata possibile grazie a un accordo stipulato tra i governi dei due stati europei, denominato “Itaro X” che prevede, in casi particolarmente gravi, di poter condurre le indagini investigative in modo congiunto attraverso l’invio di agenti qualificati.

Marta Lock