Da Abercrombie altro che lettera di richiamo: flessioni!

Le regole di Abercrombie – Le regole nel negozio milanese del noto marchio di abbigliamento sportivo statunitense, orientato alla moda dei teenager, sarebbero proprio queste: anziché punire i dipendenti, tutti in perfetta forma fisica con pettorali e bicipiti in evidenza, quando commettono un errore o un mancanza vengono puniti con flessioni se si tratta di ragazzi o con squat nel caso delle ragazze.

La lettera del manager – Questo bizzarro quanto singolare metodo punitivo dello store è emerso da una lettera inviata a tutti i dipendenti dal responsabile settore “Loss and prevention” nella quale spiega che in questo modo non solo si imparerà a svolgere il lavoro nel migliore dei modi, ma si otterranno ottimi risultati anche per quanto riguarda la forma fisica.

Motivi futili – I dipendenti però non sono così tanto entusiasti del metodo, sia perché i motivi per i quali vengono applicate le punizioni sono spesso futili, sia perché a fronte di tanta rigidità non c’è altrettanta serietà contrattuale e garanzia del posto di lavoro, infatti molti di loro sono arruolati con contratto a chiamata a zero ore, cioè vengono chiamati solo nel caso in cui ci sia lavoro altrimenti a casa senza guadagnare un euro. Inoltre gli “impact” cioè i commessi sono inquadrati al sesto livello del contratto del commercio, che corrisponde al ruolo di fattorino.

Marta Lock