Idv contro Fornero: E’ il peggior ministro del governo

Nel giorno in cui dal ministro Elsa Fornero è giunto l’annuncio del nuovo incontro con le parti sociali (convocato per lunedì prossimo), proprio alla responsabile del Lavoro è stato recapitato un pesante – e poco lusinghiero – giudizio da parte dell‘Idv. I due capigruppo alla Camera e Senato, Massimo Donadi e Felice Belisario, e il responsabile Lavoro e Welfare dell’Idv, Maurizio Zipponi, hanno oggi presentato alla stampa le loro proposte per riformare il mercato del lavoro, affondando senza tentennamenti su quanto finora fatto dal ministro competente.

Da Fornero arroganza e astrazione – A usare le parole più dure è stato il capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi: “Credo che sul tema dell’articolo 18 – ha detto – si stia facendo soltanto della cattiva propaganda e questo è particolarmente grave se si pensa che a farla è un governo tecnico. Credo che il ministro Fornero – ha rincarato il dipietrista – sia senza ombra di dubbio il peggior ministro di questo governo. Un  ministro che fino a qui ha saputo soltanto mescolare professorale arroganza ed astrazione. Quell’astrazione – ha insistito Donandi – che sta lontana anni luce dalla vita dei cittadini italiani”.

I precari da tutelare – “Ci sono tantissimi problemi che bloccano la produttività del sistema economico italiano – ha riconosciuto il capogruppo dell’Idv a Montecitorio – ma se le aziende hanno cento problemi, l’articolo 18 sta tra il novantanovesimo e il centesimo posto”.  Concetto sostanzialmente ribadito da Felice Belisario: “La discussione sull’articolo 18 è inutile e infruttuosa – ha scandito il capogruppo dei senatori dipietristi – Dobbiamo concentrarci sulle proposte che servono a aumentare l’occupazione. Vogliamo ricordare alla Fornero che abbiamo 4 milioni di giovani precari senza rete e 7 milioni di operai impiegati in fabbriche con meno di 15 dipendenti – ha osservato  l’esponente dell’Idv – che di fatto sono senza ammortizzatori. Questi sono i problemi reali – ha concluso – e non certo l’articolo 18″.

Maria Saporito