La prudenza di Formigoni: Su Boni presunzione di innocenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:39

A voler esser superstiziosi, si direbbe che sull’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia si sia abbattuta una maledizione. Dopo i casi Penati (Pd), Nicoli Cristiani (Pdl) e Ponzoni (Pdl), l’ombra lunga dell’avviso di garanzia si è infatti posata anche sul presidente leghista Davide Boni. Una “tegola” pesante, a cui il governatore Roberto Formigoni ha, però, tentato di reagire con freddezza: “Seguiremo la vicenda con attenzione – ha dichiarato ieri il ciellino – ma anche per Boni vale il principio di presunzione d’innocenza“.

La cautela del presidente – Ai piani alti del Pirellone l’aria si è fatta più pesante. L’inchiesta avviata dalla Procura milanese per accertare il presunto coinvolgimento del presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, in un giro di tangenti riconducibile al periodo 2005-2010, ha scosso un po’ tutti. Ma non il plurieletto governatore, Roberto Formigoni, che sullo scivoloso terreno ha scelto di muoversi con grande cautela: “Mi auguro che Boni riesca presto a dimostrare la sua totale estraneità, come ha dichiarato oggi”, ha concesso il numero uno della Lombardia.

Innocente fino a prova contraria – “E’ chiaro che seguiremo con attenzione l’evolversi della vicenda – ha continuato il governatore – ma vale il principio della presunzione di innocenza fino a giudizio emesso”. E a chi gli ha domandato se consideri le dimissioni di Davide Boni un atto dovuto: “Lascio questo alla sua valutazione – si è smarcato ancora Formigoni – Sono sicuro che saprà tenere atteggiamenti coerenti“.

In attesa di saperne di più – “Le responsabilità penali sono di tipo personale – ha poi aggiunto il presidente della Regione Lombardia – Chi ha commesso qualcosa di grave sarà giudicato dalla magistratura. Certo – ha precisato subito dopo – se fossero verificati atteggiamenti dannosi nei confronti della Regione, noi ci costituiremo parte civile come parte lesa, ma – ha ribadito il cauto Formigoni – attendiamo di saperne di più”.

No alla scioglimento del Consiglio – Quanto alla proposta avanzata dall’opposizione di sciogliere il Consiglio per indire nuove elezioni: “E’ così sicuro che le opposizioni vogliano davvero lo scioglimento del Consiglio regionale? – ha ribattuto il ciellino al cronista – Oppure abbaiano molto perché sanno che c’è qualcuno che invece responsabilmente continuerà a tenere in vita una legislatura? Lo scioglimento non lo vogliono neanche loro – ha insistito Roberto Formigoni – E d’altra parte è giusto perché si deve rispettare il voto degli elettori”.

Maria Saporito

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!