Lucio Dalla: a Milano una Messa nel suo ricordo

Lucio Dalla: Messa a Milano per ricordarlo. Organizzata dall’Associazione Fonografici Italiani, ieri sera si è svolta a Milano, presso la chiesa San Francesco di Paola, una Messa per ricordare Lucio Dalla, tragicamente scomparso pochi giorni fa. Il cantante è deceduto a causa di un attacco cardiaco, durante una tappa svizzera del suo ultimo tour. La morte di Dalla ha lasciato sgomento l’intero mondo della musica. La chiesa di via Monte Napoleone è stata scelta in quanto era quella frequentata da Lucio durante le sue permanense milanesi. Una rito, quello di ieri, che ha visto la partecipazione di molte persone vicine al cantante, in un ambiente che è apparso molto più familiare che celebrativo.

Si nutriva soprattutto dai più umili. A dirlo è stato il presidente dell’Afi, Leopoldo Lombardi, ricordando “l’uomo” Lucio Dalla, definendolo“instancabile narrtore e attento ascoltatore”. Nelle poche parole che  ha voluto pronunciare in chiesa a margine della Messa di ieri,   Lombardi ha spiegato che Dalla che “si nutriva di ciò che dicevano gli altri, soprattutto i più umili” e ha ricordato un loro incontro di molti anni fa a Teano, durante il quale “Lucio si è fermato a parlare praticamente con tutti”.

Due lampi spirituali. Nella sua omelia, Monsignor Cecilio Rizzi ha ricordato l’artista, molto affezionato alla chiesa degli artisti francescani, prendendo spunto da un articolo apparso sull’Osservatore Romano, intitolato “Dio è il più grande regista di tutti i tempi”. Una frase pronunciata proprio da Lucio Dalla, il primo dei due lampi spirituali,  descritti dall’autore, Giampaolo Mattei, esperito durante un’intervista sul sagrato di una chiesa dell’amata Bologna. Il secondo lampo fu la grande commozione provata dal cantante nel settembre del 1997, pochi minuti prima di esibirsi davanti a Giovanni Paolo II. Ieri all’organo della chiesa si è seduto un grande amico dell’artista scomparso, Alberto Fortis, che ha più volte accennato “l’anno che verrà” . Anno che sarà orfano di uno dei più grandi interpreti della musica italiana di ogni epoca.

A.S.