Pagelle Arsenal-Milan: Abbiati miracoloso, Mesbah anemico. E che Rosicky!

Pagelle Arsenal-Milan – L’Arsenal spaventa il Milan: il 3-0 dei “Gunners” non basta a ribaltare il risultato dell’andata. Massimiliano Allegri, a fine gara, commenta così la partita dei suoi: Primo tempo brutto ma non ho mai avuto paura. Loro hanno giocato meglio nella prima frazione, hanno meritato anche i 3 gol ma avevo la sensazione che noi potessimo segnare da un momento all’altro. Nella ripresa abbiamo preso il pallino del gioco in mano e, nonostante molti passaggi imprecisi, abbiamo rischiato solo una volta. La penuria di uomini a centrocampo ci ha penalizzato, per questo ho chiesto un grosso sacrificio agli attaccanti anche in fase difensiva”. Arsene Wenger, allenatore dell’Arsenal, se la prende con l’arbitro:La mia squadra ha dato tutto. Di ciò dobbiamo essere orgogliosi: purtroppo le assenze pesano e nel secondo tempo non siamo riusciti a mantenere la stessa grinta e la stessa freschezza. Anche l’arbitro ci ha messo del suo: oggi, come all’andata, ci sono state situazioni che non mi sono piaciute”. 

Arsenal – Rosicky 7.5: indemoniato. Pressa e rilancia l’azione con veemenza e pericolosità, segnando anche il gol del 2-0. Koscielny 7, Gervinho 7, Walcott 6.5, Sagna 6.5, Vermaelen 6.5, Oxlade-Chamberlain 6.5, Song 6, Gibbs 6, Szczsny 6, Chamakh 5.5, Van Persie 5:  fa gol su rigore, ok. Ma va ad un passo dalla storia. Quella palla sprecata a pochi centimetri dalla porta grida vendetta. E’ un errore grave, quasi imperdonabile. Park sv. Allenatore: Wenger 6.5.

Milan – Abbiati 8: cade 3 volta, ma almeno altrettante si supera salvando baracca, burattini e qualificazione. La doppia parata nella ripresa è di quelle che può valere una partita ma anche una stagione. Mexes 7, Van Bommel 7, Abate 6, Aquilani 6, Ibrahimovic 5.5, Thiago Silva 5, Robinho 5, Nocerino 5, Emanuelson 4.5, El Shaarawy 4.5, Mesbah 4: appare fiacco o anche peggio, quasi come se fosse in stato comatoso. Indecifrabile il perché del suo utilizzo. Bonera sv. Allenatore: Allegri 5.

Edoardo Cozza