Primarie Palermo: il riconoscimento della Borsellino e i sospetti di Vendola

E alla fine anche Rita Borsellino ha dovuto prendere atto della debacle palermitana. La candidata alle primarie sponsorizzata da Bersani, Vendola e Di Pietro ha ieri riconosciuto la vittoria del giovane Fabrizio Ferrandelli, assicurando il suo sostegno per la prossima campagna elettorale. “Non ho ancora sentito Bersani – ha riferito ieri la sorella del magistrato – ma questa non è una sua sconfitta“. E sulle polemiche seguite al “verdetto” palermitano è intervenuto anche Nichi Vendola: “Non vorrei che qualcuno volesse stracciare la foto di Vasto per sostituirla con quella di Arcore“, ha detto.

Nessun dubbio sul risultato finale – “Riconosco la vittoria di Ferrandelli, non ci sono dubbi”. In collegamento telefonico con un’emittente radiofonica, Rita Borsellino ha ieri scandito le parole che hanno fatto scorrere i titoli di coda sulle primarie di coalizione a Palermo. “Io non ho chiesto alcun riconteggio dei voti – ha precisato la candidata battuta – E non contesto il risultato. Siccome sono state riscontrate alcune criticità e sono state verificate alcune problematiche, il tavolo tecnico, dopo avere proclamato il vincitore, ricorre al Comitato dei Garanti del partito. Ma non sono io che ricorro – ha ribadito la sorella di Paolo Borsellino – è il tavolo tecnico che consegna il materiale con le contestazioni, io prendo atto della situazione”.

Non è sconfitta di Bersani – E sulla risonanza nazionale del voto a Palermo e l’ennesimo presunto “scivolone” del Pd: “Non ho sentito Bersani al telefono – ha detto l’europarlamentare – lo sentirò, ma questa non è stata una  sconfitta di Bersani. Palermo non è una situazione marginale nel paese, è la quinta città d’Italia, ma ha una sua specificità. E’ stata data una valenza nazionale, ma non è propriamente così. Il discorso è particolare – ha spiegato la Borsellino – ci sono forze politiche vicine a Cuffaro e Lombardo, personaggi quantomeno contestabili. Io ho rifiutato l’appoggio di queste forze politiche che avevano detto che avrebbe appoggiato la mia candidatura. Io – ha ribadito la sorella del magistrato antimafia – l’ho rifiutata perché quella parte politica ha governato finora Palermo e la Sicilia e non mi sembra nel migliore dei modi. E’ una considerazione politica la mia – ha precisato – non morale”.

La versione di Nichi – Intanto a rendere ancora più “vivace” il dibattito seguito al voto di Palermo ci ha pensato il leader di Sel, Nichi Vendola: “Siamo tutti molto grati a Rita Borsellino per lo straordinario contributo che, con grande generosità, ha voluto offrire al centrosinistra di Palermo – ha detto il governatore della Puglia – La sua partecipazione alle primarie, il garbo e l’autorevolezza con cui ha segnato questo suo impegno rappresentano una ricchezza per l’intera coalizione che ambisce a governare Palermo dopo anni di saccheggio sfrenato operati dal centrodestra“. “A ridosso delle primarie nel capoluogo siciliano – ha continuato Nichi Vendola – è apparsa una astiosa polemica relativa alla famosa foto di Vasto. L’idea che le primarie siano solo un pretesto per svolgere una resa dei conti, interna al ceto politico, è semplicemente indecente. Non vorrei che fra coloro che appaiono smaniosi di stracciare la foto di Vasto – ha affondato il leader di Sel – ci sia taluno che intenda sostituirla con la foto di Arcore“.

Maria Saporito