Afghanistan: Varato “codice di comportamento” che viola i diritti delle donne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Codice misogino. Nella “Giornata della donna” arriva dal lontano Afgfhanistan una pessima notizia. Il presidente Hamid Karzai ha approvato un nuovo “codice di comportamento” fortemente lesivo dei diritti femminili. Secondo le attiviste si tratta di un grosso passo indietro verso un passato oscurantista e fallocentrico, un passato in cui il dominio dei talebani emarginava le donne negli antri della società, rendendole vittime della violenza maschile.

Picchiata per “sharia”. Ora, dopo anni di lotte per affermare i diritti femminili, quaesto codice, emanto dall’influente consiglio di religiosi afgani (Ulema), permette, in alcuni, casi diverse forme di  violenza domestica contro il “sesso debole”. Secondo le norme del “codice di comportamento” le donne non possono viaggiare senza essere accompagnate da un uomo e non è loro consentito parlare con sconosciuti in luoghi pubblici. Inoltre, è possibile picchiare la propria moglie nel caso in cui ciò sia compiuto in conformità ai dettami della  sharia”.

Diritti sacrificati. Tutto ciò, rischia di cancellare le tante conquiste che l’universo femminile afgano ha strenuamente perseguito fino ad oggi. Durante il regime dei talebani, infatti, le donne non potevano frequentare la scuola, non erano autorizzate a uscire di casa senza essere accompagnate da un maschio della famiglia ed erano obbligate ad indossare il burqa, l’abito tradizionale che le copriva dalla testa ai piedi. Regole assurde, volute dai talebani, e che oggi sembrano, minacciosamente, riaffacciarsi sulla società afgana proprio per rendere il governo  Karzai più accettabile per i taleban, col rischio, più che mai reale, di sacrificate i diritti delle donne sull’altare dei negoziati di pace. 

Giovanna Fraccalvieri

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