Lady Gaga dice no al film biografico e confessa un’adolescenza traumatica

No al biopic su Lady Gaga – “Lady Gaga è furiosa e non vuole che la pellicola venga proiettata perché la ritrae come una persona insicura e bisognosa. Lei vuole essere vista come forte e potente”. Il magazine americano Life & Style riporta queste affermazioni di ambienti vicini a Lady Gaga; affermazioni che stroncano sul nascere il progetto “Fame Monster: The Lady Gaga Story”, un biopic di produzione hollywoodiana sulla cantante pop più dirompente degli ultimi anni. Leggere queste parole stupisce un po’, pensando a quanto confessato pochi giorni fa dalla cantante durante una lectio magistralis presso l’Università di Harvard, tenuta da lei stessa. Più che una vera e propria lezione, in effetti, un faccia a faccia con gli studenti, che ha rivelato una ragazza dall’adolescenza difficile.

 

Bullismo e umiliazioni – Lady Gaga si trovava ad Harvard per una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo, fenomeno che cerca di lottare con un’apposita fondazione dal nome “Born this way”, come l’omonimo album. Ottima condotta, voti altissimi, eppure – o forse proprio per questo – Lady Gaga era oggetto delle offese dei compagni di classe. “Mi chiamavano in modo orribile davanti a tutti – ha dichiarato -, al punto che non volevo più recarmi a lezione perché mi vergognavo, nonostante avessi ottimi voti”. A segnarla in modo particolare, poi, un episodio traumatico, tremendo, di quelli che siamo abituati a vedere nelle teen-comedy d’oltreoceano, ma che in effetti sono la realtà di tutti i giorni in tante high-school americane: “Mi hanno persino gettata nel bidone della spazzatura”, ha confessato con spiazzante onestà la Germanotta. Chissà come si sentiranno ora quei compagni, ripensando a quella ragazza che emarginavano e che ora è sulla vetta del pop mondiale.

 

Roberto Del Bove