Palermo, Ferrandelli ai cronisti: Non sono il candidato di Lombardo

A tre giorni dal verdetto che lo ha incoronato vincitore delle primarie di centrosinistra, Fabrizio Ferrandelli non può ancora rilassarsi del tutto. La sconfitta di Rita Borsellino – che ha spiazzato un po’ tutti – ha dato il “la” a una scia di polemiche e di veleni difficili da gestire, culminata nell’accusa di brogli formalizzata ieri dalla Procura di Palermo ai danni di una sostenitrice di Ferrandelli nel quartiere Zen. Un nuovo “intoppo” per il giovane ex dipietrista, che ha ieri convocato una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni e per ribadire quanto più volte detto: “Non sono il candidato del presidente Raffaele Lombardo“.

La precisazione di Ferrandelli – Doveva essere l’occasione per appianare le divergenze verificatesi durante la campagna elettorale e, invece, l’appuntamento di ieri a Palermo tra il vincitore delle primarie di centrosinistra, Fabrizio Ferrandelli, e i giornalisti si è trasformato nell’ennesimo scontro. Ad accendere le prime scintille è stato lo stesso aspirante sindaco, che ha polemizzato contro la cattiva informazione dei media che continuano a insistere su un presunto filo rosso tra lui e il governatore della Sicilia. “Sono il candidato del centrosinistra e non conosco Raffaele Lombardo – ha scandito Ferrandelli – Non so chi sia e non intendo conoscerlo. Io sono aperto a tutti e voglio che questa coalizione accolga tutti all’interno del centrosinistra”.

Nervosismo coi giornalisti – Di più: “Questa cosa inizia a darmi fastidio – ha rimarcato il vincitore delle primarie palermitane – tutta la stampa nazionale e locale dice che mi sostiene il Pd pro-Lombardo, ma non esiste un Pd anti-Lombardo. Il Tgr dice continuamente che io sono il candidato di Lombardo, io smentisco, ma loro continuano a dirlo. Cosa devo fare?”. Un’accusa a cui la giornalista della Rai presente alla conferenza stampa ha tentato di difendersi (incassando la solidarietà degli altri colleghi), contribuendo a rendere ancora più “elettrico” il clima.

Presunti brogli allo Zen – Non basta: ieri la Procura di Palermo ha avviato un’indagine su Francesca Trapani e il marito Maurizio Sulli. La donna, rappresentante di un’associazione di volontariato che opera nel quartiere Zen, si sarebbe molto spesa a sostegno dell’elezione di Ferrandelli, fornendo a molti cittadini i certificati elettorali e l‘euro necessari per partecipare alle consultazioni. Le numerose segnalazioni giunte in Procura hanno spinto gli inquirenti a ipotizzare nei suoi confronti il reato di brogli (ma non sono esclusi anche quelli di violenza privata e minacce) e a predisporre il sequestro di materiale elettorale reperito nella residenza della donna.

L’autodifesa della Trapani – “Sono totalmente sconcertata – ha commentato Francesca Trapani – È una vergogna, molti politici non sanno perdere. Ho fatto tutto alla luce del sole. Io e mio marito  Maurizio non abbiamo mai ricevuto la promessa di un posto di lavoro“.

Maria Saporito