Strage di Via D’Amelio: tre nuovi arresti

Strage Via D’Amelio arresti – Il boss Salvatore Madonia e altri due esecutori, Vittorio Tutino e Salvatore Vitale, sono statti raggiunti da un’ordine di custodia per strage aggravata emesso dal Gip di Caltanissetta nell’ambito della nuova inchiesta sulla strage di via D’Amelio in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i componenti della sua scorta.  Oltre ai tre sopra citati, ai quali sono contestate anche le aggravanti di agevolare l’associazione mafiosa e avere agito anche per fini terroristici, è stata eseguita un’ulteriore ordinanza per un pentito, Calogero Pulci per falsa testimonianza nel processo Borsellino-bis.

Le accuse della DiaL’ordinanza scaturisce dall’inchiesta aperta dalla Procura nissena sulle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza che ha portato alla revisione dei processi Borsellino e Borsellino-bis davanti alla Corte d’appello di Catania. Il provvedimento è stato notificato dalla Dia in carcere a Madonia e Tutino, perché già detenuti, e nella casa di cura in cui è ricoverato agli arresti domiciliari per gravi patologie a Vitale che – già condannato per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo – avrebbe procurato l’esplosivo i congegni elettronici per l’autobomba, e sarebbe stato la «talpa» degli attentatori in via D’Amelio, dove abitava in un appartamento situato al piano terra dello stesso edificio in cui viveva Rita Borsellino. Vitale, infatti, secondo l’accusa fornì supporto logistico per la preparazione della strage e informazioni indispensabili circa la presenza e le abitudini della famiglia.

Dario Morciano