Tangenti, Bossi a Boni: Vai avanti. Pd: Si dimetta e si vada alle elezioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:26

La Lega non si tocca – Le indagini sulle tangenti al Pirellone vanno avanti, così come lo scontro politico. Davide Boni, indagato dalla Procura di Milano per corruzione, ha incontrato il segretario leghista Umberto Bossi e i vertici della Lega.
Secondo le ultime indiscrezioni, Boni avrebbe consegnato nelle mani di Bossi le sue dimissioni, ma sarebbero state rifiutate.
Per ora vai avanti“, è l’invito dei vertici del Carroccio, di dimissioni non si discute.
L’ex Ministro Maroni plaude alla decisione di Boni: “Condivido al 100 per cento, non servono altre parole. Davide Boni non si tocca, la Lega non si tocca“.
Non solo, c’è anche chi parla di guerra ai pm, come Lorena Bastoni, che ha definito l’avviso di garanzia come un “attacco a un uomo simbolo della Lega e al contempo alla Lega stessa. Ci hanno dichiarato guerra, se qualcuno non se n’è accorto. E a questa guerra noi risponderemo con ogni arma, risponderemo colpo su colpo senza sosta e senza alcun indugio. Davide Boni è una persona onesta e pulita, una persona perbene, una persona che ha speso tutta la sua vita per ciò in cui credeva“.

Pd: Si dimetta – Il Pd, invece, chiede a gran voce le sue dimissioni: “Auspichiamo che a tutela di se stesso e delle istituzioni, le sue dimissioni dall’ufficio di presidenza arrivino al più presto“.
Se ciò non dovesse avvenire, le opposizioni porranno formalmente la questione in occasione della seduta del consiglio regionale di martedì prossimo.

Matteo Oliviero

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