Blitz in Nigeria. Morto l’ostaggio Italiano. Monti: Chiarire subito

Il blitz finito male – Il governo Italiano vuole vederci chiaro. Resta ancora tutta da chiarire la vicenda del tentato blitz delle teste di cuoio inglesi con i militari nigeriani, in cui i due ostaggi, di cui uno italiano, sono stati uccisi.
Franco Lamolinara era stato rapito in Nigeria lo scorso 12 maggio e ieri, durante il blitz, sarebbe stato ucciso dai suoi sequestratori.
La notizia è stata fornita dal premier britannico, che ha informato il nostro governo con una telefonata a Monti.
“La finestra di opportunità stava chiudendosi, Chris McManus e Franco Lamolinara rischiavano ogni giorno di più di esser uccisi dai loro sequestratori”, ha spiegato Cameron.
Ciò che non è chiaro, è perché il governo italiano sia stato messo al corrente del blitz solo successivamente, e non prima.

L’ira di Monti – L’azione è stata avviata autonomamente dalle autorità nigeriane con il sostegno britannico, informandone le autorità italiane solo ad operazione avviata“, spiega una nota diffusa da Palazzo Chigi. “Il presidente del Consiglio Mario Monti ha chiesto al presidente della Nigeria Jonathan in una conversazione telefonica di avere al più presto una ricostruzione dettagliata delle circostanze che hanno portato all’uccisione degli ostaggi Franco Lamolinara e Christopher McManus“. Insomma, Monti non ha gradito minimamente l’azione unilaterale degli inglesi e vuole vederci chiaro, incontrando magari anche il premier nigeriano.

Il cordoglio di Napolitano – Napolitano ha espresso così il suo cordoglio: “Vorrei esprimere, a lei e a tutta la famiglia, la mia affettuosa vicinanza in questo momento di profondo dolore per la tragica perdita di suo marito Franco, vittima di brutale violenza al termine di un lungo e sofferto sequestro. Suo marito apparteneva alla schiera degli italiani che fanno onore al nostro paese, portando in tutto il mondo il meglio dell’operosa creatività ingegneristica. Ora, di fronte a questa vita spezzata, l’Italia si stringe in un moto di commossa solidarietà di cui mi faccio interprete a nome delle istituzioni e dell’intero Paese”, si legge nella nota diffusa dal Quirinale.

Matteo Oliviero