La banca gli nega il prestito e lui si uccide

Niente prestito si uccideUn uomo si è tolto la vita a Ginosa dopo aver ottenuto un secco no dalla banca a cui aveva avanzato la richiesta di prestito. In gravi difficoltà economiche, infatti, il commerciante di 60 anni si è ucciso impiccandosi ad un albero nei pressi della sua abitazione in contrada “Ciaurro” nel tarantino. Stando alla ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto i motivi del tragico gesto sarebbero proprio da ricondurre alla difficile situazione finanziaria del commerciante, titolare di un negozio di abbigliamento. L’uomo trovatosi in difficoltà nel coprire un debito che aveva con un fornitore si era così rivolto ad una banca chiedendo un prestito. Un prestito negato che ha spinto il commerciante al tragico epilogo.

Il racconto del commercianteSposato con tre figli, il corpo inerme del commerciante è stato rinvenuto dai familiari che da ieri sera non avevano più sue notizie. Stando alle testimonianze proprio dei familiari l’uomo ha lasciato due pagine di quaderno in cui ha spiegato tutti i motivi che lo hanno spinto alla decisione estrema oltre a raccontare nei dettagli l’ultima giornata di tormenti per i debiti che non riusciva a pagare. Nelle pagine di quaderno – sequestrate dagli inquirenti – racconta di essere andato in banca a chiedere un prestito di poco più di 1000 euro.

Dario Morciano