La Lega fa quadrato intorno a Boni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27

Un lungo vertice a porte chiuse con lo stato maggiore della Lega al gran completo. Il leader Umberto Bossi ha chiamato a raccolta tutti i big del partito per sbrogliare la matassa intrecciatasi intorno al presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni. Contro di lui – come è noto – sono state formulate ipotesi di reato ingombranti, relative a presunte “mazzette” intascate per favorire i piani di alcuni imprenditori locali. Rumors a cui i leghisti hanno scelto di non credere, confermando la fiducia in Boni e spronandolo ad andare avanti.

L’assoluzione del partito – Al cospetto dello “stato maggiore” padano, radunato ieri nella sede milanese di via Bellerio, c’erano i due grandi accusati: Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Dario Ghezzi, capo del suo staff al Pirellone. A Bossi e ai suoi hanno dovuto spiegare le loro ragioni, sbugiardando le indiscrezioni filtrate dai giornali che li vedrebbero coinvolti in un giro di tangenti di milioni di euro. Un faccia a faccia serrato, a conclusione del quale Boni e Ghezzi avrebbero incassato la fiducia del partito. Di più: Boni avrebbe rimesso alla dirigenza del Carroccio la decisione di sollevarlo dal suo incarico in Regione e avrebbe ottenuto in risposta un incitamento a non mollare.

La nota della segreteria – Un sostegno granitico, confermato da tutti i partecipanti alla riunione interpellati all’uscita dai cronisti. Ma a fugare ogni dubbio, più delle parole di Boni e Ghezzi, sarebbero stati i conti “spulciati” lungamente da alcuni addetti ai lavori. “Prima della riunione – si legge in un comunicato diramato ieri dalla segreteria federale – si è riunito il Comitato amministrativo federale della Lega Nord, composto dal senatore Roberto Castelli, dal senatore Piergiorgio Stiffoni, e dal segretario amministrativo federale Francesco Belsito”.

Conti ai raggi x – “E’ stata eseguita un’accurata verifica della documentazione contabile della Lega Nord – si spiega nel comunicato – ed è stato appurato che nel periodo dal 2005 al 2010, nell’elenco delle oblazioni volontarie ricevute a bilancio, da società o da privati, non figura nessuno dei nominativi emersi in questi giorni nelle varie indiscrezioni apparse sugli organi di stampa. Da questa verifica – conclude la nota – è dimostrato che la Lega Nord è completamente estranea a qualsiasi tipo di illazione al riguardo”.

Maria Saporito

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