“Lettere da Iwo-Jima”: stasera, su Iris, l’attacco di Eastwood alla macchina bellica

Retrospettiva sulla guerra – Prosegue su Iris, la retrospettiva Not to Forget: la proposta di sabato 10 marzo 2012, in prima serata, è Lettere da Iwo Jima (2005), secondo capitolo del monumentale progetto firmato dal premio Oscar Clint Eastwood sulla battaglia nippo-americana del 1945, combattuta nel cuore del Pacifico. Le parole in lettere colme di speranze, paure e disperazione riecheggiano mentre i fogli cadono dal cielo, come pioggia, sulla terra nera di Iwo Jima, la stessa che a distanza di 60 anni restituirà all’umanità i documenti più intimi di una guerra mondiale. Questi i secondi finali della struggente pellicola che, attraverso missive e disegni scritti dal Fronte, ricostruisce la disastrosa battaglia nippo-americana dal punto di vista dell’Esercito Imperiale Giapponese.
Eastwood contro la guerra – Dopo Flags of Our Fathers, il racconto della “macchina della guerra” che ha permesso agli americani di conquistare l’Isola, a sfregio dell’inutile resistenza del popolo del Sol Levante, il regista sposta il proprio punto di vista e narra la lotta “privata” di uomini che davanti a sé hanno solo una scelta da compiere: suicidarsi di fronte alla sconfitta – secondo quel che indica il codice d’onore dell’Impero – oppure morire combattendo. Col colore denaturato di Tom Stern, che si ravviva solo al fuoco dei proiettili, delle esplosioni e degli zampilli di sangue, lo spettatore è invitato a seguire, tra trincee e claustrofobici cunicoli, la vicenda del Generale Kuribayashi (un eccellente Ken Watanabe); quella dello stratega filoamericano fedele al suo popolo d’origine fino alla fine, del Barone Nishi; del nobile campione di sport equestri e del panettiere Saigo, scampato miracolosamente alla strage per rivedere il figlio nato durante la sua assenza. E tanti altri personaggi, che testimoniano in maniera più o meno diretta la crudeltà della guerra, la capacità della Storia di schiacchiare gli individui sotto i suoi ingranaggi potenti. Nominato a 4 Oscar, Lettere da Iwo Jima si è aggiudicato la statuetta per il Miglior montaggio sonoro, caratterizzato da un inconsueto ed originale lieve sfalsamento del sinc.
R. D. B.