Serie A, Chievo-Inter 0-2: Milito e Samuel, i nerazzurri tornano a sorridere

Chievo-Inter 0-2 L’Inter festeggia il suo 104° compleanno regalandosi una vittoria per 2-0 in casa del Chievo. Una vittoria che sa di liberazione, di fine di un incubo: erano ben 9 partite (coppe comprese) che i nerazzurri non portavano a casa un successo. E averlo fatto con autorità e maturità su un campo difficile come il “Bentegodi” è un’importantissima iniezione di fiducia in vista della delicatissima sfida di Champions League contro il Marsiglia. Servirà un’Inter ancora migliore di quella vista stasera ma i nerazzurri sembrano poter provare a dire la loro. Si rammarica, invece, un Chievo che non ha trovato giovamento da una tattica difensiva e difensivista: i clivensi hanno ceduto nel finale mostrando limiti di concentrazione.

Nerazzurri vivaci – Si vede subito che l’Inter ha un piglio diverso: Poli in mediana dà freschezza, i nerazzurri aggrediscono gli avversari con efficacia. Al 14′, su azione da calcio d’angolo, Lucio controlla e cerca di dribblare Acerbi che tocca con la mano: calcio di rigore. Milito va sul dischetto ma il suo tiro, potente ma centrale, viene respinto dall’ottimo Sorrentino. Pochi minuti dopo sono ancora i nerazzurri a rendersi pericolosissimi con un tiro a giro di Sneijder che sbatte sulla traversa. Il Chievo resta tutto rintanato nella metà campo, col solo Pellissier a tentare di far salire i compagni: l’unica vera occasione dei padroni di casa capita proprio al valdostano che, sbilanciato da Lucio, calcia addosso a Julio Cesar da buona posizione. L’Inter è padrona del campo ma fatica a costruire buone occasioni: ci provano Stankovic dalla distanza e Forlan con una girata ma la precisione latita.

Si decide nel finale – Nella ripresa si accentua ancora maggiormente la filosofia del “primo non prenderle” messa in atto dal Chievo, che passa alla difesa a 5. Tattica che imbriglia l’Inter, volenterosa ma non ancora brillantissima dal punto di vista fisico. Sneijder si muove a destra e a sinistra per trovare i giusti spunti: su uno di questi crossa ma Poli arriva scoordinato in spaccata e non riesce a deviare in porta. I nerazzurri tengono il pallino del gioco in mano e i padroni di casa si vedono solo con Moscardelli che tenta una giocata al limite ma perde il rimpallo. Una buona chance, per gli uomini di Ranieri, capita a Cambiasso che, appena entrato, spara alto su una respinta di Sorrentino. Ma nel finale due colpi di testa regalano all’Inter il successo: all’87’ è Samuel a incocciare un angolo di Sneijder e lanciarsi in urlo liberatorio, tre minuti dopo Milito chiude i conti appoggiando in rete un perfetto cross di capitan Zanetti. Sono reti che spezzano l’incantesimo e riportano i 3 punti in casa Inter dopo troppo tempo. E Ranieri si commuove: questa vittoria è una liberazione anche per lui.

Edoardo Cozza