Berlusconi su Dell’Utri: Per lui 19 anni di sofferenza

La decisione della Cassazione di annullare la condanna del senatore Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa non poteva non incassare la solidarietà di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, di ritorno dalla sua trasferta in Russia  (dove ha partecipato ai festeggiamenti per la vittoria dell’amico Vladimir Putin), ha puntato l’indice contro i tempi lunghi del procedimento, che avrebbero causato al piediellino notevoli sofferenze. A intervenire a gamba tesa sull’argomento è stato anche il segretario, Angelino Alfano, che ha polemizzato contro le dichiarazioni rilasciate da alcuni noti magistrati.

La gogna del senatore – “Diciannove anni di sofferenza e di gogna, una cosa incredibile”: con queste parole, l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe ieri commentato la vicenda processuale che ha interessato il fondatore dei Circoli della Libertà, Marcello Dell’Utri. Una dichiarazione asciutta ma efficace, con la quale Berlusconi ha tentato di “riabilitare” il punto prospettico dell‘imputato, costretto a patire – a suo dire –  lunghi travagli personali.

Alfano bacchetta Ingroia e Caselli – E a intervenire sul tema è stato anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha stigmatizzato le dichiarazioni rilasciate ieri dal procuratore aggiunto di Palermo, Pier Antonio Ingroia, e dal  procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, critici verso la decisione della Cassazione. “Ho letto commenti violenti sulla sentenza Dell’Utri da parte del partito della magistratura – ha esordito Alfano – Quando le sentenze erano di loro gradimento, dicevano che le sentenze non si commentano”.

I partiti dei magistrati – “La magistratura è divisa in partiti che per eufemismo si chiamano correnti – ha rincarato l’ex ministro dal palco di una convention a Udine – correnti che fanno congressi e che hanno iscritti”.

Maria Saporito