Chiamparino lascia la politica per fare il banchiere

La second life di Sergio Chiamparino potrebbe presto fermarsi ai cancelli della Compagnia di San Paolo. L’ex sindaco di Torino è stato, infatti, ufficialmente indicato dall’attuale primo cittadino, Piero Fassino, come papabile presidente della fondazione bancaria, socio numero uno di Intesa San Paolo. Un incarico distante anni luce dall’impegno politico fin qui onorato, ma al quale il democratico sembra prepararsi con grande entusiasmo.

La designazione di Fassino – “Per quanto possa sorprendere, non mi dispiace lasciare la politica“. A dichiararlo è stato l’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino,  recentemente designato da Piero Fassino tra i candidati a guidare la Compagnia San Paolo, prima azionista del colosso Intesa San Paolo. “Per ora si tratta solo di una designazione nell’organo di indirizzo – ha precisato Chiamparino – però sono molto soddisfatto e ringrazio Fassino per la fiducia che ha riposto in me”.

L’incompatibilità con la politica – “Sto studiando, leggendo e preparandomi – ha raccontato l’ex sindaco di Torino – sono perfettamente consapevole delle regole alle quali dovrò e vorrò attenermi, dell’incompatibilità con la politica e non è detto che tutto ciò mi dispiaccia”.

In attesa dell’idoneità – Un addio consapevole, quello del democratico, che sembra fermamente intenzionato a “cambiare pelle” e a congedarsi senza rimpianti dalle riunioni di partito e dai comizi. Insieme a Suor Giuliana Galli (altra designata dal sindaco Fassino), Chiamparino dovrà presentarsi al cospetto della conferenza capigruppo del Consiglio comunale il prossimo 19 marzo: “Sono pronto a rispondere ai quesiti – ha dichiarato – Se ho capito lo spirito di questa commissione, verrà giudicata la mia idoneità. Non so se sarò all’altezza, ma non mi preparerò in modo specifico: aspetterò di ascoltare le domande e risponderò”.

Maria Saporito