E se Bret Easton Ellis scrivesse il sequel di American Psyco

E se Bret Easton Ellis scrivesse il sequel di American Psyco. La notizia al momento è poco più che una suggestione lanciata dallo stesso autore via Twitter. Ma se dalle suggestioni si passasse ai fatti di certo entreremmo in quel campo benedetto che somigliano tanto a un ritorno a casa. Succede quanto ci si rituffa in un libro o in un autore a lungo amato e poi per qualche tempo abbandonato, un po’ come se noi o lui fossimo partiti per un viaggio. American Psyco è stato uno dei pochi romanzi di culto degli ultimi vent’anni. Uscito nel 1991 dalla penna dell’allora golden boy Bret Easton Ellis è subito stato assunto come emblema generazionale, manifesto scioccante della generazione di yuppie formatasi negli anni ottanta sotto i colpi del reaganismo più sfrenato.

Trama Al centro della vicenda c’era infatti Patrick Bateman, ventisei anni e tutto il successo del mondo davanti a sé, ossessionato dalla logica dell’apparire (celeberrima la scena in cui tra colleghi fanno a gara a chi ha il biglietto da visita più cool) e dal bisogno spasmodico di essere un numero uno. Un personaggio doppio che infatti di notte sfoga la sua aggressività diventando uno spietato assassino. Quello di Ellis è un racconto senza redenzione che alla sua uscita scatenò feroci polemiche facendo comunque assurgere lo scrittore nell’Olimpo delle lettere anglosassoni.

Sequel. Sono passati più di vent’anni da quel momento e American Psyco continua a vendere e a divertire i suoi lettori, ma di certo il clamore che ha accompagnato l’uscita del romanzo si è notevolmente affievolito. Ed allora ecco che quella vecchia volpe di Ellis ha pensato bene di rilanciare. Ecco cosa ha scritto su Twitter: È l’1.00 del mattino a Los Angeles e siedo alla scrivania per finire una sceneggiatura quando improvvisamente mi ritrovo a prendere appunti su dove sia Patrick Bateman e forse potrebbe…, per poi proseguire più avanti con altre anteprime. Forse lunedì chiamerò i miei editori, ma devo prima capire com’è la struttura… Di certo omicidi alla scuola privata..Magari poi alla fine si scoprirà che è tutta una bufala, ma per ora sperare in un gradito ritorno non costa nulla. Giusto qualche incubo.

Simone Ranucci