Pagelle Genoa-Juventus: Pirlo raffinato, muro Frey, male Matri e Jankovic

Pagelle Genoa-Juventus – Finisce senza reti la partita di Marassi tra Genoa e Juventus. Un risultato che sta stretto agli uomini di Conte, bravi a dominare per gran parte del match ma incapaci di andare a segno. Stavolta, oltre all’imprecisione davanti alla porta, è mancata anche la fortuna: ben tre i pali centrati dai bianconeri, tutti concentrati tra l’8′ e il 15′ della ripresa. Vucinic ha imprecato due volte (un palo e una traversa per il montenegrino), Pepe una. Proprio l’esterno è stato poi protagonista del gol annullato ingiustamente al 71′: la Juventus ha annunciato su Twitter il proprio silenzio stampa, aggiungendo che “le immagini parlano da sole“. Se la società bianconera non parla, Marino non si tira indietro: “Abbiamo sofferto, inutile nasconderlo. La Juventus meritava qualcosa di più, ha dimostrato di essere una grande squadra, ma alla fine con un po’ di sofferenza siamo riusciti a portare a casa un buon risultato. Noi abbiamo creato pochissimo rispetto a quello che pensavamo di fare. C’è stato qualche problema e nelle ripartenze non siamo stati precisi: peccato, perché gli spazi per far male c’erano e noi non li abbiamo sfruttati“.

GenoaFrey 7: Bravo e fortunato. Nel primo tempo salva due volte con i piedi le conclusioni ravvicinate di Pepe e Marchisio, nella ripresa si esibisce in interventi completamente diversi, su botte da fuori di Pirlo prima e Marchisio poi. Oltre all’indiscutibile talento, però, nasconde poteri paranormali: tre volte sarebbe battuto, tre volte la palla centra i legni della sua porta. E nella quarta occasione, quando la palla entra inesorabilmente in rete, ci pensa il guardalinee. Rossi 6,5, Kaladze 6,5, Biondini 6,5, Mesto 6, Constant 6, Gilardino 6, Carvalho 5,5, Moretti 5,5, Kucka 5,5, Palacio 5,5, Sculli 5, Belluschi s.v., Jankovic 5: Se Sculli, impalpabile sull’out di sinistra, ha l’attenuante dell’infortunio al piede, il serbo non ha scuse per la sua prova incolore. Nel primo tempo gioca a destra, inizia la ripresa dalla parte opposta, ma il risultato non cambia: qualche dribbling fine a se stesso e tanta, troppa imprecisione. Di cross dal fondo neanche l’ombra: Marino gli risparmia l’ultima mezzora inserendo il più concreto Constant (All. Marino 5,5).

JuventusPirlo 7: divide con l’ispirato Vucinic la palma di migliore in campo, ma rispetto al montenegrino ha una qualità in più: la continuità. Se l’ex giallorosso gioca alla grande per un’ora per poi defilarsi, Pirlo regala grande calcio fino all’ultimo istante. Dal suo destro fatato nascono due dei tre pali centrati dai bianconeri, ma non è nei singoli episodi che si vede la straordinaria qualità del regista azzurro: è sempre al posto giusto nel momento giusto, cuce il gioco con classe ed intelligenza. Un paio di volte lo troviamo anche in interdizione, non proprio il pezzo forte del suo repertorio. Insomma, quasi perfetto. Vucinic 7, Buffon 6,5, Caceres 6,5, Vidal 6, De Ceglie 6, Marchisio 6, Pepe 6, Lichtsteiner 5,5, Giaccherini 5,5, Elia 5,5, Borriello s.v., Del Piero s.v., Matri 5: Dopo la gara di mercoledì scorso a Bologna, in cui l’ex centravanti del Cagliari era rimasto fuori per far posto a Borriello, i tifosi ne avevano chiesto a gran voce l’utilizzo a Genova. Il risultato, però, non è stato quello sperato. Nella prima parte di gara Matri lotta con la solita generosità ma senza grande costrutto, poi lentamente sparisce e non sfrutta il gran numero di palloni che gravitano nell’area rossoblù. Non c’è niente da fare: uno dei problemi principali di questa Juve rimane l’assenza di vero bomber (All. Alessio 6)

Pier Francesco Caracciolo