Strage di Kandahar: talebani minacciano vendetta

Talebani minacciano vendetta – Il messaggio è forte e chiaro: “vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente”. Una minaccia annunciata e giurata dai talebani in seguito al massacro di 16 civili afgani compiuto nei pressi di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, da parte di un soldato americano. Attraverso il messaggio apparso su un sito vicino al movimento dei ribelli islamisti parte così la promessa di intensificazione dei loro attacchi contro quelli che loro definiscono: “i selvaggi americani malati mentali. La maggior parte delle vittime sono bimbi innocenti, donne e anziani, massacrati dai barbari americani che hanno rubato le loro preziose vite senza ritegno, macchiandosi le mani del loro sangue”.

Il messaggio dei talebani – Nella nota diffusa dai talebani si legge: “I terroristi americani cercano scusanti per colui che ha perpetrato questo crimine inumano sostenendo che è un malato mentale. Se gli autori di questo massacro fossero realmente malati mentali, allora questo dimostrerebbe una nuova trasgressione morale dell’esercito statunitense perché esso arma, in Afghanistan, dei matti che poi le puntano senza riflettere contro afgani senza difesa”. Un massacro quello di Kandahar definito un “crimine imperdonabile” per il Presidente afgano Karzai che ha comunque ricevuto la solidarietà da parte del Dipartimento di Stato americano “per l’atto di violenza contro gli amici afgani” e dal comandante delle truppe Usa e della missione Nato in Afghanistan, il generale John Allen, che ha affermato di essere “assolutamente impegnato nell’assicurare che chiunque sia riconosciuto colpevole di comportamenti sbagliati venga perseguito”.

Dario Morciano