Concordia: le mille verità di Domnica

Donna poliedrica – Se è vero che la realtà è sfaccettata nel caso di Domnica Cemortan assomiglia a uno di quei cilindri molto in voga a metà degli anni settanta, dove, quando si guardava al loro interno, i colori assumevano forme diverse a seconda di come li si ruotava. L’avevamo lasciata con le dichiarazioni alla stampa inglese nelle quali confessava il suo amore per Schettino e descriveva un bacio appassionato che senza il naufragio sarebbe divenuto molto di più.

Ha ritrattato tutto – Ora la ritroviamo nell’intervista rilasciata al settimanale “Oggi” nella quale spiega di non aver mai confessato una relazione con il comandante e che la stampa inglese aveva notevolmente esagerato le sue dichiarazioni, che quello che era stato descritto come un bacio passionale non era stato che un semplice baciamano. Alla protesta della giornalista inglese che le aveva detto che un banale bacio sul dorso della mano era troppo poco intrigante per pubblicare la storia, aveva accettato che divenisse un bacio sulla guancia, la trasformazione successiva sarebbe stata applicata a sua insaputa dalla giornalista in questione.

E la notte d’amore? – Risposta pronta da parte della Cemortan anche alla dichiarazione sulla probabile notte di passione se il naufragio non avesse rotto le uova nel paniere: era uno scherzo. E a detta della hostess moldava, la giornalista aveva perfettamente compreso la sottile ironia provocata dall’incalzare dei sospetti dell’opinione pubblica sulla questione. E cosa dire del bagaglio nella cabina di Schettino? Anche per quello c’è una spiegazione logica: il prezzo di favore ottenuto come dipendente della Costa Crociere prevedeva un’attesa per l’assegnazione della cabina, perciò il comandante, premuroso, aveva gentilmente posto il bagaglio di Domnica all’interno del suo alloggio.

Marta Lock